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Euro 2020, Gravina all'Uefa: "Vogliamo ospitare 3-4 partite con la presenza del pubblico"

Europei

Il presidente della Figc, in visita all'Ospedale Maggiore di Parma, ha parlato della richiesta che verrà presentata alla Uefa chiarendo che ospitare gli Europei è un'esigenza per l'Italia: "Siamo convinti che entro il 7 aprile avremo un riscontro, la Uefa non potrà non tener conto che l'Italia, ancora una volta, ha fatto vedere di essere al passo con i tempi"

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"Sono due anni che operiamo e investiamo sull'organizzazione degli Europei, dobbiamo lavorare insieme perché Roma difenda l'organizzazione delle 3-4 partite che dobbiamo ospitare in Italia. Abbiamo dimostrato di poter centrare quest'importante obiettivo che dobbiamo completare con la presenza del pubblico". Lo ha detto il presidente della Figc Gabriele Gravina che con una delegazione ha visitato l'Ospedale Maggiore di Parma alla presenza del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, per rendere omaggio ai dottori, ai medici e agli infermieri impegnati duramente da più di un anno nella lotta contro il Covid.


Il numero uno della Federcalcio, Gabriele Gravina, che ha consegnato tre maglie della Nazionale al direttore generale dell'azienda ospedaliero-universitaria di Parma, Massimo Fabi, a Bonaccini e al sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ha voluto dare il suo sostegno a chi si è speso per combattere la pandemia. "Siamo convinti che entro il 7 aprile avremo un riscontro a questa nostra esigenza e richiesta che presenteremo alla Uefa che non potrà non tener conto che l'Italia, ancora una volta, ha fatto vedere di essere al passo con i tempi ma, soprattutto, una Federazione che riesce a essere centrale nel mondo dello sport e verso le forze politiche".

"La visita all'Ospedale Maggiore - ha aggiunto -  è come se fosse il secondo tempo della partita di ieri. È una testimonianza di sensibilità e riconoscenza verso un gruppo di operatori della sanità che sono stati in prima linea per oltre un anno, il calcio deve essere grato a queste persone. Abbiamo già consegnato lo scudetto del cuore, quando nel passato campionato si discuteva in merito all'assegnazione del titolo avevamo deciso con la Federazione che lo scudetto doveva essere attribuito ai medici, agli operatori sanitari e a tutti coloro che hanno permesso all'Italia di andare avanti".
 

Qualificazioni Qatar 2022: "Era importante partire con il piede giusto"

Tornando al calcio giocato c'è da celebrare il successo di ieri sera al Tardini sull'Irlanda del Nord, che ha inaugurato il cammino di qualificazione ai Mondiali del 2022 in Qatar. “È un buon inizio, era molto importante partire con il piede giusto - dice il numero 1 del calcio italiano -. Quello della valorizzazione dei giovani è un progetto molto valido che rispecchia quanto ci eravamo prefissi nel momento in cui dovevamo dimenticare l'eliminazione con la Svezia nel 2017. Volevamo raccontare agli italiani una nuova storia che comincia a funzionare e piace, dobbiamo continuare su questa strada perché ora l'entusiasmo cresce e va coltivato. Quello che conta nella nostra impostazione strategica è il progetto che porta alla vittoria".