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Dani Alves al Barcellona, il ritorno a "piedi scalzi": ecco perché

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©Getty

Presentazione in grande stile per il 38enne brasiliano che rientra in blaugrana dopo le esperienze con Juventus, Paris St. Germain e San Paolo. "Mai avrei pensato di essere qui, molti dicono che la prima volta non si scorda mai, ma la seconda ancora di più. La firma del contratto a piedi nudi con il presidente Joan Laporta

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Un ritorno molto atteso dai tifosi del Barcellona. Dopo quello di Xavi, per la prima volta in panchina, adesso quello in campo di Dani Alves che a 38 anni torna a mettersi in gioco con la maglia della sua vita. La presentazione allo stadio ha riportato la mente indietro di molti anni. Il presidente Joan Laporta gli ha fatto firmare il contratto davanti a tutti e Dani Alves per l'occasione si è presentato a "piedi scalzi" come la prima volta

 

A piedi scalzi al Camp Nou come nel 2008

A "piedi nudi" come la prima volta nel 2008 quando arrivava dal Siviglia carico di speranze e obiettivi poi tutti raggiunti "Non potevo camminare su questo prato in altro modo se non a piedi nudi perchè è qui che sono diventato molto grande ed è qui che voglio riportare il Barcellona molto in alto dove merita di stare"

"Ho fatto il giro del mondo per tornare qui"

Un Dani Alves particolarmente emozionato per l'occasione e anche nelle sue parole la gioia di questo ritorno si è vista tutta: "Aspettavo questo giorno da cinque anni. Ho sempre sperato di tornare, perché so che posso dare il mio contributo a questo club. Quando sono arrivato qui ero un bambino, ma ora ho 38 anni. Ho fatto il giro del mondo per tornare qui. È tempo per tutti noi di tornare uniti e vincere titoli da festeggiare con tutti i tifosi. La gente fuori dal club dirà che il mio ritorno è un disastro ma parla il campo. E risponderò a tutti quelli che dubitano di me. La firma? Ho parlato col presidente, volevo tornare ad aiutare anche senza stipendio. Non prometto niente che non posso mantenere. Ho insistito fino a che non mi ha detto che avrebbe deciso Xavi.

"Mio obiettivo è giocare il Mondiale del 2022"

Sono cambiato in tante cose, ma non in una: i tifosi del Barça rivedranno la mia anima e il mio spirito. Il campo parlerà per me. Onorerò questa maglia, che potrebbe essere anche l'ultima. Il mio obiettivo personale è giocare il Mondiale nel 2022. In passato non sono rimasto qui e me ne sono pentito anche se l'ho fatto perché non volevo vedere il club trasformato.

Laporta non esclude altri ritorni eccellenti

Dani Alves è stato il protagonista ma per i tanti cronisti presenti anche il presidente Laporta, era molto atteso. Inevitabili le domande sul altri clamorosi ritorni come Messi e Iniesta dopo quello del brasiliano: "Non lo escludo. È successo con Dani che ha già detto che l'età è solo un numero. Parliamo di due giocatori spettacolari. Non posso prevede il futuro e stanno ancora giocando. Li terremo sempre in considerazione, ma al momento hanno un contratto in corso con altre società. Nella vita non si sa mai".