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Premier League: goleade di Chelsea e City, Lukaku trascina lo United. Leicester-Liverpool 2-3

Premier League
La punizione di Coutinho in Liverpool-Leicester (Getty)

Blues e Citizens travolgono Stoke e Palace. Il belga firma il successo della squadra di Mourinho sul Southampton. Tornano alla vittoria le squadre di Liverpool: i Reds con il Leicester e l'Everton in rimonta col Bournemouth. Nella prima partita di giornata il Tottenham si impone 3-2 sul West Ham

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Le due di Manchester restano al comando della Premier League, entrambe vittoriose al termine di due prestazioni molto diverse. Il City non ha avuto problemi a superare il Crystal Palace, ancora a zero punti anche dopo l'avvicendamento in panchina di Roy Hodgson al posto di Frank De Boer. Più sofferta la vittoria dello United sul campo del Southampton, ottenuta grazie al sesto gol in altrettante partite di Lukaku. Più facile del previsto la partita di Stoke per il Chelsea: 4-0 con tripletta di Morata. Torna vittorioso anche il Liverpool, che si prende la sua rivincita sul campo del Leicester. Il pomeriggio si era aperto con la vittoria del Tottenham nel derby di Londra col West Ham. Domani alle 17, Brighton-Newcastle. La sesta giornata si chiuderà lunedì alle 21 con Arsenal-West Bromwich Albion.

LEICESTER-LIVERPOOL 2-3
15' Salah (LIV), 23' Coutinho (LIV), 45'+3' Okazaki (LEI), 68' Henderson (LIV), 69' Vardy (LEI)

Stesse squadre, stesso stadio, risultato diverso. Dopo il 2-0 con cui solo quattro giorni fa il Leicester aveva eliminato il Liverpool dalla Coppa di Lega, gli uomini di Jürgen Klopp ottengono la loro vendetta sportiva, superando la squadra di Shakespeare per 2-3, al termine di una partita molto emozionante. Con Mané a scontare la seconda delle tre giornate di squalifica comminategli dopo il fallo su Ederson, è Coutinho a occupare la posizione di esterno sinistro nei tre d’attacco. Anche da una posizione più avanzata del solito il suo impatto sulla partita si fa sentire, eccome. È lui a mettere sulla testa di Salah il pallone dello 0-1. Ed è sempre lui a trovare il raddoppio con un gioiello su calcio di punizione. Il brasiliano avrebbe voluto trasferirsi a Barcellona in estate, ma non sta certamente riducendo il suo impegno con la maglia dei Reds. A fine primo tempo il Leicester, sullo 0-0 vicino al vantaggio con Vardy, accorcia le distanza con Okazaki, che colpisce in mischia dopo un’uscita a vuoto di Mignolet, forse vittima di una carica. Nel secondo tempo il Leicester preme con più insistenza, ma a segnare è il Liverpool con Henderson, al termine di un contropiede spinto da Wijnaldum. L’esultanza di Klopp è rabbiosa, scatenata, liberatoria. Il Leicester, però, non si dà per vinto e trova subito il 2-3 con Vardy. Lo stesso numero 9 delle Foxes avrebbe la possibilità di pareggiare dal dischetto, ma il suo tiro è centrale e viene parato da Mignolet, che quel rigore l’aveva provocato. Il salvataggio del belga - il settimo su 15 penalty fronteggiati (nessuno come lui in Premier dal 2013) - risulterà decisivo: per il Liverpool è il ritorno alla vittoria in campionato dopo due passaggi a vuoto. La vetta, però, resta lontana 5 punti.

MANCHESTER CITY-CRYSTAL PALACE 5-0
44' Sané (M), 51' , 59' Sterling (M), 79' Agüero (M), 89' Delph (M)

Doveva essere un impegno agevole per il Manchester City la sfida all’Etihad contro il fanalino di coda Crystal Palace, ma gli uomini di Guardiola faticano più del previsto a sbloccare il match. A firmare il vantaggio è Sané su assist di David Silva nel finale di primo tempo. Rete meravigliosa del tedesco che chiude un triangolo con il numero 21 del e dopo un sombrero a Dunn insacca alle spalle di Hennessey. Continua a non funzionare la cura Hodgson per il Palace dopo la sconfitta in casa contro il Southampton.  La formazione dell’ex ct inglese è l’unica a non aver ancora segnato e a non aver ottenuto punti in questa Premier League. Nella ripresa sale in cattedra Sterling che in 8 minuti firma una doppietta che chiude di fatto il match. Due gol molto simili per l’attaccante ex Liverpool che in entrambe le circostanze si fa trovare libero sul secondo palo sugli assist di Sané e Agüero. Proprio loro due confezionano il poker: il tedesco mette il cross che il Kun converte in rete con un colpo di testa. Nel finale c’è gloria anche per Delph che piazza la manita con la rete del 5-0.

SOUTHAMPTON-MANCHESTER UTD 0-1
20' Lukaku (M)

Ancora Lukaku a trascinare il Manchester United sul campo del Southampton. Il Belga decide la sfida con i Saints segnando al 20’ sulla palla tagliata di Ashley Young l’attaccante si vede prima respingere il colpo di testa da Forster  e poi sulla ribattuta trova la rete del vantaggio. Per l’ ex Everton è il gol numero 91 in Premier, agganciata una leggenda dei Red Devils come Ole Gunnar Solskjaer. Sesta rete in campionato per il numero 9 di Mourinho: solo Saha aveva segnato come lui in maglia United nelle prime 6 giornate. Gli ospiti continuano a spingere e 7’ dopo sfiorano il raddoppio con Rashford che calcia in porta sfiorando il primo palo. Nella ripresa gli uomini di Mourinho amministrano il vantaggio maturato nella prima frazione e portano a casa tre punti che consentono ai Red Devils di tenere il passo del City in vetta alla classifica.

STOKE CITY-CHELSEA 0-4
2' , 77', 82' Morata (C), 30' Pedro (C)

Quello dello Stoke City è un campo difficile: l’Arsenal ci ha perso, il Manchester United ci ha pareggiato. Non il Chelsea, che senza grosse difficoltà torna a casa con la vittoria e resta al terzo posto, a -3 dalle due di Manchester. Lo schieramento scelto dai due allenatori è speculare, 3-4-3, ormai un trend tattico in Inghilterra, anche grazie al successo della squadra di Conte nella scorsa Premier League. Ma le carte vengono sparigliate dopo pochi secondi: scatto sulla linea del fuorigioco di Morata, che riceve il lancio di Azpilicueta e batte di giustezza Butland. I passaggi lunghi saranno una delle principali armi con le quali i Blues cercheranno di mettere in difficoltà la retroguardia avversaria, falcidiata dalle assenze di Martins Indi, Wimmer e Zouma. Ma il gol del raddoppio è il regalo di un centrocampista, Fletcher, che si esibisce in un distratto retropassaggio di petto e mette Pedro a tu per tu col portiere: il tiro dello spagnolo va a insaccarsi nell'angolino. Il tridente "mobile" scelto da Mark Hughes - Shaqiri, Jesé, Choupo-Moting - non riesce a pungere e nel secondo tempo entra la torre Crouch. Malgrado la maggiore mole di gioco prodotta dallo Stoke, è il Chelsea a segnare ancora, in contropiede, sempre con Morata. Prima involandosi da metà campo dopo la palla intercettata da Bakayoko, poi chiudendo da due passi la sponda di petto di Azpilicueta. Prima tripletta inglese per l'ex Real Madrid, curiosamente con tre gol di piede dopo aver timbrato per tre volte di testa nelle precedenti occasioni.

EVERTON-BOURNEMOUTH 2-1
49' King (B), 77' , 82' Niasse (E)

L’ Everton di Koeman era chiamato a risollevarsi in classifica dopo i 3 ko consecutivi in campionato e i soli 4 punti in classifica. Quale migliore occasione della sfida interna contro il Bournemouth, penultimo, per ritrovare un successo che in Premier manca dalla prima giornata. E invece i Toffees non riescono a  segnare nel primo tempo e ad inizio ripresa vanno sotto nel punteggio. Daniels serve King che punta la porta e, dopo aver resistito alla scivolata di Holgate, batte Pickford portando in vantaggio i suoi. La risposta dell’Everton è affidata a Niasse: il senegalese firma una doppietta in 5 minuti ribaltando il risultato. Prima batte  Begovic con una potente conclusione di destro e poi ribadisce in rete di testa dopo la respinta del portiere del Bournemouth sulla conclusione di Davis. 

SWANSEA-WATFORD 1-2
13' Gray (W), 56' Abraham (S), 90'  Richarlison (W)

Al Liberty Stadium il Watford la sblocca dopo appena 13’ grazie alla prima rete in campionato in maglia Hornets di Andre Gray. L’attaccante ex Burnley si fa trovare pronto nell’area gallese e converte l’assist dalla destra di Carillo, dopo il tentativo di liberare della difesa dello Swansea. Il pareggio della formazione di Clement arriva ad inizio ripresa: la firma è quella di Abraham che trova il tap-in vincente dopo la respinta corta di Gomes sul tiro di Bony. La squadra di Marco Silva però non si abbatte e a tempo quasi scaduto trova il gol dei 3 punti. A segnare è Richarlison che approfitta di una disattenzione dei padroni di casa e di prepotenza firma il gol del definitivo 2-1.

BURNLEY-HUDDERSFIELD 0-0

Finisce 0-0 la sfida tra le due sorprese di questo avvio di stagione in Premier. Huddersfield e Burnley non vanno oltre il pareggio a Turf Moor. Un buon punto che consente alle due squadre di proseguire la loro marcia in campionato.

WEST HAM-TOTTENHAM 2-3
34' e 38' Kane (T), 60' Eriksen (T), 65' Chicharito (WH), 87' Kouyate (WH)

Gol e spettacolo nel derby del nord-est di Londra, primo match della 6.a giornata di Premier League. Gli Spurs di Pochettino, ospiti del West Ham, si complicano la vita pensando di aver archiviato la pratica dopo un'ora di gioco. Come dargli torto (se solo non fosse la Premier League...) dal momento che al minuto 60 il tabellone indica 0-3? Il primo tempo è dominato dagli ospiti trascinati da Harry Kane, autore di una doppietta con cui si fa perdonare un gol divorato a porta vuota. Nella ripresa è Eriksen a calare il tris, ma al 65' il Chicharito Hernandez dà segni di vita. Il suo gol del 3-1 carica gli Hammers, che ritrovano le speranze quando nel giro di pochi minuti Aurier riapre la gara collezionando due cartellini gialli. In dieci uomini, gli Spurs iniziano a soffrire e il West Ham ne approfitta: il match diventa frizzante e quando all'87' Kouyate sbatte dentro il cross di Masuaku, i padroni di casa ci credono eccome. Nel lungo recupero però non arrivano altri gol, soltanto cartellini gialli: per Ayew, Llorente, Reid e Carrol. Finisce 2-3, un bellissimo derby che porta il Tottenham al terzo posto in classifica per qualche ora (sorpassate momentaneamente Newcastle e Chelsea). Gli Hammers, invece, che contano 4 sconfitte in 6 giornate, rischiano di essere inglobati dalla sabbie mobili della bassa classifica, visto che lo scontro diretto Everton-Bournemouth smuoverà sicuramente qualcosa.