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Immobile: "Voglio la Champions e i 20 gol in A"

Serie A
Ciro Immobile, attaccante della Lazio (Getty)

Obiettivi e record di reti. A tutto Ciro in conferenza stampa, protagonista coi biancocelesti. "Ho un bel rapporto con Inzaghi, mi ha voluto qui". E a fine stagione? "Vogliamo confermarci, non buttare tutto all'aria..."

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Ci pensa Ciro. Quasi sempre quest'anno per la Lazio, una (bella) sentenza. Ciro sì, lui. Come il Grande, come Immobile. Protagonista assoluto coi biancocelesti di Simone Inzaghi: dieci reti nel girone d'andata, un inizio di stagione da incorniciare per l'ex attaccante del Toro. "Speravo di segnare così tanto - ha dichiarato in conferenza stampa - quando uno mette tutto se stesso, allora può veder arrivare risultati importanti. Sono felice, ne potevo fare di più, non ho segnato per tante partite. Sono uno autocritico, punto a fare di più". Sette partite senza reti, un incubo per uno come lui: "L'attaccante vive per il gol, ultimamente sono cresciuto, sono diventato più maturo. Non ho sentito l'astinenza da gol con il Crotone, ho sentito più il bisogno di vincere per la squadra. Era più la rabbia di non essere riuscito a sbloccare la partita, non di non aver sbloccato me stesso. Il gol al 90esimo è stata una liberazione". 

Le aspettative della Lazio - Immobile è chiaro, obietivi ambiziosi: "Sarebbe importante consolidare quanto fatto. 37 punti sono tantissimi, sono stati fatti da una squadra che aveva tutti contro all'inizio, nessuno ci credeva. Quando sono arrivato c'erano un po' di casini anche legati al mercato. Tare ha messo a posto la squadra, Inzaghi ha lavorato bene così come Lotito. Il nostro desiderio è continuare così. Siamo giovani, abbiamo tanto da imparare ancora, il mister ce lo dice sempre. E' bello partire con lo sfavore dei pronostici e poi stupire".

I punti di forza di Ciro - "Sono migliorato nella gestione della palla, leggendo le statistiche ho avuto tante occasioni, potevo essere più freddo. A volte corro anche inutilmente e non sono lucido quando arrivo davanti al portiere. Ci sono tante cose da migliorare, il mister ha fatto l'attaccante, ha più esperienza, cerco di apprendere da lui le situazioni particolari".

Da Inzaghi all'obiettivo Champions - "L'allenatore ha esperienza da attaccante, mi sa dire il movimento giusto da fare. Per noi punte è un vantaggio. Per quanto riguarda il rapporto umano ci siamo subito trovati bene, mi ha dato fiducia, mi ha voluto qui. Sento delle responsabilità, mi ha scelto e quindi cerco di dare il massimo per lui, per i compagni, per la società e per la gente". Europa? "Non me la sento di dire che andremo sicuramente in Champions, però lotteremo per arrivarci a tutti i costi. Adesso siamo quarti, cercheremo di migliorare e non peggiorare. Ci sono squadre attrezzate e costruite per la Champions, sappiamo che è difficile. L'obiettivo è almeno andare in Europa, se capiterà di meglio, allora ce lo andremo a prendere sul campo". La Serie A degli italiani: "E' un campionato acceso, non ci sono squadre che hanno preso già il largo, anche la Juve ha solo 7 punti di vantaggio. La lotta per l'Europa e la Champions è emozionante. Ci sono tanti italiani, questo è bello, per noi è un orgoglio. Ventura ha delle scelte importanti da fare con tanti giocatori in vista del Mondiale".

Futuro e aspettative - "Non so cosa succederà tra 6 anni, ma ho ancora 4 anni e mezzo di contratto. Sto bene, sono in una società importante, non vedo perché dovrei pensare ad altro". Tanti gol in vista: "Lavoro per i 20 gol, per raggiungere il massimo con questa maglia. Lavorerò per fare bene come nel girone d'andata oppure meglio, so che i miei compagni mi mettono nelle condizioni migliori per segnare. Devo andare avanti così".