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Bologna verso Cagliari, Taider: "Torno in un mese"

Serie A
Saphir Taider, centrocampista del Bologna (getty)

Il Bologna si prepara alla tresferta in Sardegna di domenica. Taider in terapia, dopo l'intervento in artroscopia al menisco del 13 gennaio: "Sto meglio - ha detto l'algerino - mi alleno due volte al giorno e faccio di tutto per ritornare in campo in un mese"

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È un gennaio felice per il Bologna, che ora punta alla terza vittoria consecutiva in Serie A, dopo quelle contro Crotone e Torino: domenica i rossoblu giocheranno al Sant’Elia di Cagliari. Intanto, il mercato entra nelle sue ultime ore e Riccardo Bigon, ds del club, si è detto sereno: “Numericamente siamo a posto, la rosa è ampia”. Già ufficializzato Petkovic dal Trapani, è stato proposto Vavro dello Zilina. Saluta Bologna, invece, Mounier, diretto al St.Etienne. Così come potrebbe salutare temporaneamente l’Emilia Ferrari (ha appena firmato il rinnovo fino al 2021), per fare esperienza in B all’Hellas Verona.

In campo - La squadra si è allenata questa mattina a Casteldebole a pochi giorni dal match del Sant’Elia: riscaldamento in palestra ed esercitazioni tecnico-tattiche per i rossoblù, con partitella finale a campo ridotto. Terapie e differenziato per Daniele Gastaldello, lavoro differenziato per Filip Helander, terapie all’Isokinetic per Saphir Taider.

Taider - Il 13 gennaio l'intervento in artroscopia al menisco: “Ringrazio i tifosi per tutti i messaggi di affetto – ha detto il centrocampista algerino – Ora sto meglio, ero dispiaciuto all’inizio ma tornando qui ho capito che non era niente di grave. Mi alleno due volte al giorno. Recupero? Tre o quattro settimane, sto facendo di tutto per tornare il prima possibile”.

Le parole di Bigon - “Numericamente siamo a posto - ha detto il ds rossoblu - La rosa è ampia, con ogni ruolo un doppio giocatore. È chiaro che ci sono alcuni calciatori che hanno trovato meno spazio, vedremo se ci sarà opportunità di dare maggiore spazio. A gennaio non è facile trovare realtà giuste per dare spazio ai tuoi calciatori. Nessuno vuole lavorare su patrimoni tuoi. Rimaniamo con gli occhi aperti per occasioni ed opportunità”. Nelle ultime ore è stato proposto Vavro, difensore classe 1996 dello Zilina, una possibilità per giugno. Su Oikonomou, giocatore cresciuto proprio al Bologna: "Lui è proprio uno di quei ragazzi che rappresenta un patrimonio del club. Nei momenti in cui non trovano tanto spazio, ci sono squadre che pensano di fare un affare. Ma non è questo il suo caso, vogliamo sviluppare le sue qualità".