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Sassuolo, Di Francesco: "Non sono soddisfatto"

Serie A
Eusebio Di Francesco, allenatore del Sassuolo (Getty)

Così l'allenatore neroverde dopo il novantesimo: "Il vento ha condizionato la gara ma potevamo essere più bravi rischiando qualcosa di più. Il Crotone oggi ha dato l'anima per provare e noi ci siamo adeguati al loro gioco; abbiamo fatto troppo poco"

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L'analisi dell'allenatore - Pareggio senza reti tra il Sassuolo e il Crotone allo Scida, i neroverdi portano a casa un punto dopo la sconfitta contro il Milan del turno scorso. Partita senza particolari sussulti che ha dunque visto la formazione emiliana pareggiare senza segnare e salire così a quota 31 punti in classifica (ora al dodicesimo posto) in attesa di affrontare, la prossima settimana, il Bologna in casa. Nel post partita Eusebio Di Francesco ha parlato così della prestazione e del risultato ai microfoni di Sky Sport dopo il termine del match. “Quando si giocano determinate partite bisogna avere la forza di mettere la palla a terra anche nelle occasioni in cui non è facile. Ci siamo adeguati troppo al gioco del Crotone e solo a tratti abbiamo cercato di manovrare; quando l’abbiamo fatto siamo stati pericolosi. Siamo arrivati spesso al cross ma non siamo stati bravi a chiudere le situazioni pericolose".

Sulle mancanze della squadra - E ancora, sui difetti della sua formazione il tecnico neroverde ha aggiunto: "Il pareggio di oggi non mi soddisfa e purtroppo devo dire che il vento ha condizionato la gara, ma noi potevamo essere più bravi rischiando qualcosa di più e cercando di giocare maggiormente palla a terra. Questa è la nostra qualità migliore e non l'abbiamo sfruttata come avremmo potuto e dovuto. Lo abbiamo fatto solo a tratti a quando ci siamo riusciti siamo stati pericolosi. Il Crotone ha bisogno di punti come sapevamo e oggi ha dato l'anima per provare a portare a casa tre punti che erano fondamentali per il loro cammino verso la salvezza. Abbiamo fatto troppo poco per innescare i nostri esterni e quando siamo arrivati al cross con una certa facilità, nessuno ha aggredito lo spazio per sfruttare queste situazioni. Volevo anche qualcosa in più dai miei giocatori soprattutto a centrocampo, zona del campo in cui avremmo potuto giocare di più con la palla a terra", ha concluso.