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Samp, Giampaolo: "Possiamo scrivere la storia"

Serie A
Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria (getty)

Così l'allenatore dei blucerchiati in conferenza: "Devo ancora decidere la formazione ma ho l'intera rosa a disposizione, la posta in palio è alta perché da tanto la Samp non vince due derby in A. Queste partite le vince la squadra che gioca meglio a calcio non chi dà più calci"

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Sei risultati utili consecutivi, il settimo da ricercare nella partita più importante della stagione. La Sampdoria di Marco Giampaolo si avvicina al derby contro il Genoa - in programma domani sera alle 20:45 - forte di un ottimo momento di forma e reduce dall’ultima vittoria contro il Pescara. Ma si sa, la stracittadina è una partita a sé. I blucerchiati dovranno essere bravi ad avere il giusto approccio al match e a interpretare al meglio ogni minuto per non concedere nulla all’avversario. Così, nella conferenza stampa della vigilia, l’allenatore della Samp ha parlato della partita, anticipandone i temi con queste parole.

Sulla preparazione e le motivazioni -
"Arriviamo bene a questa partita - ha iniziato dicendo Giampaolo - al di là degli ultimi risultati la squadra ha fatto un'ottima settimana. Siamo sereni e con l'animo giusto e la convinzione giusta per giocare questa gara che rappresenta qualcosa di importante per l’ambiente. Riuscissimo a fare due vittorie su due contro il Genoa in campionato sarebbe un’impresa, abbiamo questa possibilità ed è bello. Questa opportunità va inseguita con ambizione perché questa squadra può scrivere una piccola parte della gloriosa storia sampdoriana. Ritengo di aver detto ai ragazzi le cose giuste, abbiamo tutto da vincere e niente da difendere, la gara va giocata senza far calcoli. Questo appuntamento non deve farci perdere la nostra identità".

Il paragone con l’andata - "Rispetto al derby di andata sono cambiate diverse cose - ha poi aggiunto - ci sono giocatori diversi ma la sostanza è la stessa perché così è nella stracittadina. Sarà una partita poco decifrabile e mi aspetto qualche cambiamento. Noi dobbiamo preparare un certo tipo di gara ma poi queste sfide hanno bisogno di qualcos’altro. Genoa? Mi aspetto una squadra che vuole giocare con agonismo. Noi dobbiamo giocare a calcio perché la partita la vince chi gioca a meglio e non chi dà più calci. Per quanto riguarda il pubblico, siamo fuori casa ma i nostri diecimila ci sapranno spingere. Non so se giocheremo davvero in trasferta".

Sulla formazione -
"Sono tutti recuperati, stanno tutti bene Barreto compreso. Siamo al completo e ho l'imbarazzo della scelta. Ho ancora qualche dubbio e una notte per sbagliare la formazione (sorride). Un dubbio è legato a quello che sarà l'andamento della gara. Vivo l’attesa nello stesso modo rispetto all’andata, allora arrivavamo da quattro sconfitte e due pareggi però io ero sereno. La squadra cresceva e migliorava e non mi condizionava il risultato negativo. Di diverso ora c'è l'opportunità. Ci sono tante cose da poter vincere. Un girone fa dissi che la posta in palio era alta, ma lo è anche adesso. Ho sempre detto che la Samp è al di sopra di tutti noi. Panchina decisiva? Sì, ultimamente anche per il Genoa. Quando il subentrante è decisivo non si può far che altro che aspettarsi qualcosa di importante".