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Inter, Vecchi: "Il prossimo allenatore riparta dalle basi"

Serie A
Stefano Vecchi, allenatore dell'Inter (Getty)

"Purtroppo la stagione si è indirizzata verso un brutto finale - ha detto il tecnico nerazzurro - questa vittoria non cambia molto per la verità ma volevo almeno vedere una reazione di orgoglio. Voglio elogiare chi non giocava da tanto ma ha fatto bene stasera"

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L’Inter torna a vincere, all’Olimpico contro la Lazio i nerazurri riescono a ribaltare l’iniziale svantaggio segnato da Keita grazie alle reti di Andreolli, Eder e all’autogol di Hoedt. I ragazzi di Stefano Vecchi, quindi si portano a quota 56 punti in classifica - all’ottavo posto in attesa di incontrare nell’ultimo turno l’Udinese a San Siro. Al termine della partita l’allenatore dell’Inter ha parlato così della partita e di questo finale di stagione.

Sulla partita dell’Olimpico

"Volevo almeno vedere una reazione di orgoglio da parte della squadra - ha detto l’allenatore nerazzurro - purtroppo la stagione si è indirizzata verso un brutto finale e questa vittoria non cambia molto per la verità, anche se per noi comunque vuol dire tanto anche dal punto di vista caratteriale visto che i ragazzi hanno mostrato orgoglio. In settimana i calciatori si sono allenati bene e stasera hanno messo tutto in campo. In ogni caso c’è la soddisfazione di aver vinto contro una squadra che ha fatto un buon campionato; questa settimana - a parte ieri durante la rifinitura, dove ho visto i ragazzi un po' superficiali - per tutta la settimana ho visto i giocatori allenarsi bene e oggi abbiamo visto tutti come correvano e rincorrevano i giocatori della Lazio commettendo anche pochi errori dietro".

Sui giocatori meno impegnati in stagione

"In realtà dovrebbe essere sempre così… - ha detto poi il tecnico - vorrei fare un elogio particolare ad Andreolli e a Santon, due calciatori che che non giocavano da tanto tempo; e poi anche a D'Ambrosio per lo stesso motivo. Tutti hanno concesso pochissimo alla Lazio stasera e tutta la squadra si è aiutata, ha aggredito e non ha mollato. Io pretendo che sia sempre così".

Sul futuro del club e della panchina

Infine, un occhio anche al futuro e all’allenatore che si sederà sulla panchina dell’Inter in prossimo anno: "Un consiglio? Gli direi di fare le cose semplici, far rispettare le cose facili e poco alla volta tutto può mettersi a posto; ma è importante partire dal basso, dalle piccole cose come la gestione quotidiana, la gestione dello spogliatoio. Si parte sempre dalle basi perché tutti i problemi possono essere risolti facendo le cose facili, rispettando i ruoli di ognuno. Le disponibilità ci sono, la proprietà è forte e magari non si possono fare le cose grandi perché si è sempre vincolati al Fair Play Finanziario ma intanto sistemiamo le piccole cose", ha concluso.