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Roma, El Shaarawy salta il Napoli per un problema all'adduttore. Il Faraone proverà a rientrare per il Chelsea

Serie A

L'attaccante giallorosso è costretto a saltare la sfida contro il Napoli per un edema all'adduttore destro. Il Faraone, che si è infortunato in Nazionale, proverà a recuperare per la trasferta di Champions contro il Chelsea

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Stephan El Shaarawy sarà costretto a saltare il big match di sabato contro il Napoli. Dopo l’infortunio rimediato in Nazionale, gli esami svolti oggi hanno evidenziato la presenza di una quota di edema muscolare nell’adduttore lungo di destra. Il Faraone proverà a recuperare per la trasferta di Londra contro il Chelsea, in programma mercoledì 18 ottobre. Il bollettino medico rilasciato dalla società giallorossa:

"Nella giornata odierna Stephan El Shaarawy, di ritorno dagli impegni con la nazionale italiana, è stato sottoposto a controlli clinico-strumentali che hanno messo in evidenza la presenza di una quota di edema muscolare nell’ adduttore lungo di destra. L’atleta continua il percorso riabilitativo impostato: le sue condizioni verranno valutate giorno per giorno".

#AskElSha, l'intervista social

Un inizio di stagione complicato, l’impiego sempre maggiore nella Roma di Eusebio Di Francesco e la chiamata in Nazionale. L’attaccante giallorosso, attraverso i canali social ufficiali del club, si è concesso ai tifosi della Roma rispondendo alle tantissime domande arrivate, prima degli esami svolti in giornata. "Il mio inizio di stagione è stato complicato perché a causa di un problema alla schiena ho iniziato più tardi la preparazione – ha detto El Shaarawy -. Ma per fortuna poi è andato tutto bene e sono riuscito a recuperare: nel complesso questo inizio posso giudicarlo positivamente".

Di Francesco, grande allenatore e grande persona 

"Cosa provo prima di un gol? In quei frangenti si agisci d'istinto, quando la palla entra in rete si prova una grande emozione. E’ una sensazione sempre bella, non ci si abitua mai a segnare – ha detto l’ex Genoa e Milan -. Sia che segni una rete del 4-0, sia che lo faccia in un derby, l’emozione è sempre forte. Di Francesco? L’ho già detto, lui lavora tantissimo sul campo a livello tattico. Ed i movimenti che chiede agli esterni mi agevolano perché rientrano nel mio repertorio. Inoltre anche sotto il profilo umano è una grande persona. Una volta in campo lui vuole che i ruoli che assegna vengano rispettati, lo stesso fanno anche i compagni, che spesso mi danno consigli sulle posizioni da mantenere. Penso a Kolarov, che mi dice sempre di rimanere largo".

 

Motivazioni e idoli 

Nessuna voglia di fermarsi, El Shaarawy ha parlato anche delle proprie motivazioni, prima di raccontare quale fossero i suoi idoli. "La mia motivazione più grande è quella di cercare di migliorare giorno dopo giorno – ha aggiunto l’attaccante – Non bisogna mai accontentarsi, soltanto porsi nuovi obiettivi. Inoltre bisogna mantenere l’umiltà. Sono questi i piccoli mattoncini che permettono di raggiungere grandi traguardi. Un giocatore con il quale avrei voluto giocare? Sicuramente Ronaldinho, il mio idolo da bambino. Mi sarebbe piaciuto tantissimo giocare con lui. Ma anche Kakà è il mio idolo e la sua maglia è probabilmente quella alla quale sono più legato. In ogni partita ne scambio una e ho una grande collezione: altre a cui tengo sono quelle di Messi e Ronaldo".

 

Egitto in, Italia forse 

Impossibile poi non parlare delle qualificazioni ai Mondiali 2018. Chi ha già staccato il biglietto per la Russia è l’Egitto, paese d’origine di El Shaarawy, mentre l’Italia dovrà superare i playoff. "Penso che la qualificazione dell’Egitto sia un evento storico e sono felice per il mio amico Salah, è stato un vero trascinatore – ha commentato l’attaccante della Roma -. Dopo la mia doppietta contro l’Udinese mi mandò un messaggio dicendomi ‘grande’, così ho fatto lo stesso io con lui l’altra sera, è una grande persona. I playoff per noi? Essere in prima fascia è una cosa importante, ma è pur sempre uno spareggio per andare ai mondiali. Manca circa un mese e ci prepareremo bene".

 

Parrucchiere mancato 

Infine El Shaarawy ha svelato diverse curiosità, tra cui una legata ad un particolare mestiere che avrebbe fatto se non fosse diventato un calciatore: "In realtà ho iniziato a giocare da giovanissimo e non ho mai avuto tempo di pensare bene a cosa avrei fatto in alternativa – ha ammesso -. Sono appassionato di biliardo, ma probabilmente avrei fatto il parrucchiere. Come avrò i capelli a 50 anni? Non ne ho idea, ma di sicuro al mio matrimonio non li porterò come li ho adesso. Ho intenzione di cambiare pettinatura, ma non so ancora quando. Meglio i capelli di Nainggolan o di Beckham? Entrambi hanno cambiato diverse acconciature, ma l’ultima di Radja è davvero notevole”. Chiusura su viaggi, cucina e hobby: “Il mare mi mette di buon umore, svegliarmi con il mare per me è una delle cose più belle. Se mi piace cucinare? Solo le cose facili, tipo la pasta, mentre come pizza preferisco la margherita. Gioco poco alla playstation e non ho un cantante preferito, anche se ascolto prevalentemente musica rap ed estera, mentre mi piace viaggiare ma preferisco rilassarmi, non camminare tanto: con gli amici è bello andare a Las Vegas o a Miami, invece per una vacanza romantica scelgo le Maldive".