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Hellas, il presidente Setti difende Pecchia: "Non si tocca. Pochi dubbi sulla squadra"

Serie A
Maurizio Setti, presidente dell'Hellas Verona (getty)

Il patron gialloblu analizza il momento della squadra: "Contro il Benevento non sarà l'ultima spiaggia, almeno 7-8 squadre lotteranno per la salvezza, che è il nostro obiettivo". Su Pecchia: "Non ho dubbi, è all'altezza"

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Un avvio di campionato difficile quello dell’Hellas Verona, anche se lo squillo di Torino potrebbe rimettere ora in carreggiata la squadra. Maurizio Setti, presidente del club, si dice sereno della situazione del gruppo allenato da Fabio Pecchia, atteso lunedì all’importante sfida casalinga con il Benevento: “Possiamo raggiungere la salvezza ma dobbiamo restare uniti e lottare tutti insieme. Stiamo facendo tanta fatica ma non siamo stati certo aiutati dal calendario. Potevamo avere qualche punto in più ma se ripenso alle partite giocate forse abbiamo sbagliato completamente quella con la Fiorentina, un paio di passaggi a vuoto anche con la Lazio ma per il resto abbiamo dato tutto. In questo momento Napoli o Roma sono fuori portata, basta vedere come stanno facendo in Italia e in Europa”. Su Pecchia idee chiare: “Il nostro allenatore non si tocca, su questo non ci sono dubbi. Sta facendo un grande lavoro, basterebbe vederlo un giorno in allenamento per capire le sue qualità. Una persona intelligente, ha grande onestà intellettuale, è tenace, un buon rapporto con il gruppo. Non posso chiedere di più”.

"Pecchia è all'altezza, in 7-8 per la salvezza"

Setti ha parlato anche della corsa salvezza: “Non pensate che siano in lotta solo Hellas, Spal, Crotone e Benevento. Ci sono almeno otto o nove squadre che devono stare attente, i rischi sono dietro l’angolo. Una cosa è certa, ne parlavamo in estate con Pecchia e Fusco, questo campionato è spezzato in tre tronconi: le big, quelli che lottano per andare in Europa e chi annaspa in fondo alla classifica”. Sul suo organico è sicuro: “Non ho dubbi, è all'altezza. Però deve essere chiaro che il nostro obiettivo resta la salvezza. Questa è una squadra che ha grandi valori tecnici, manca un po’ di esperienza ma in prospettiva può crescere ancora tantissimo. Troppe scommesse in squadra? Ci sta, fa parte del nostro progetto. Dobbiamo puntare su giocatori che possono diventare un patrimonio per la società. Sette partite sono poche per giudicarli, molti di loro non hanno mai giocato in A. Dobbiamo valutarli nel lungo periodo”. Infine sui giovani: “I tifosi contestano la linea verde del club, ma Fares ha fatto molto bene con la Nazionale algerina, è un classe 1996 è ha giocato praticamente in tutti i ruoli, come Bearzotti. Verde è un punto di riferimento in Under 21 come prima di lui è stato Ferrari. Kean è una promessa del calcio europeo, Valoti e Zaccagni sono in grande crescita, Bessa e Bruno Zuculini sono un investimento per la società. E siamo in attesa di Felicioli. Ultima spiaggia contro il Benevento? Lunedì è una partita molto importante ma non possiamo parlare già di ultima spiaggia. Il cammino è ancora lungo però se vinciamo può cambiare qualcosa anche nella testa dei giocatori”.