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Chievo-Milan 1-4: Montella torna a sorridere. Suso-show, segnano anche Calhanoglu e Kalinic. Gol e highlights

Serie A

Al Bentegodi i rossoneri ritrovano il successo e lo fanno in maniera convincente. Suso apre i giochi, Cesar si fa autorete. Nella ripresa segnano Kalinic e Calhanoglu, Birsa accorcia le distanze. Paura per Calabria, portato in ospedale per accertamenti dopo uno scontro con Gobbi

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CHIEVO-MILAN 1-4

36' Suso (M), 42' aut. Cesar (M), 54' Calhanoglu (M), 61' Birsa (C), 65' Kalinic (M)

Un solo risultato a disposizione: la vittoria per blindare una panchina che era stata messa in discussione, per restituire alla squadra la serenità necessaria a proseguire il progetto che porta un nome preciso, ovvero la qualificazione alla prossima Champions League. Il Milan ha giocato con pazienza, riuscendo a studiare il Chievo prima di colpirlo. La squadra di Maran ha comunque dimostrato di essere avversario ostico, difficile da affrontare, tatticamente organizzato e potenzialmente letale. Senza Bonucci il Milan è stato solido in difesa (almeno nel primo tempo) e in avanti ha avuto pazienza, riuscendo a sfruttare le caratteristiche del suo uomo migliore, Suso che ha innsescato due dei quattro gol rossoneri. Il primo squillo di Calhanoglu in serie A e Kalinic hanno chiuso i giochi sul 4-1.

Lo show di Suso

Le scelte di Montella hanno premiato proprio l'ex Fiorentina in avanti supportato da Suso e Calhanoglu in un 3-4-3 disegnato sulla falsariga di quello che ha affrontato il Genoa, con la variante Romagnoli al posto di Bonucci. Maran ha puntato sull'esperienza di Pellisier in avanti. La partenza è stata bloccata, per entrambe, fasi di studio, giocatori sotto la linea della palla e poche occasioni dalle parti dei portieri. Il Milan, come detto, ha giocato con pazienza chiudendo il Chievo nella propria metà campo e ricominciando, quando necessario, per trovare spazio. Eppure la prima palla gol è capitata agli uomini di Maran: il colpo di testa di Tomovic, sugli sviluppi di un angolo, è finito alto di poco. La reazione rossonera è stata affidata, soprattutto, alle giocate di Suso e alla voglia di lottare di Kalinic. Al 36' lo spagnolo ha attaccato una "seconda palla", sporcata proprio da Kalinic, ha puntato la porta e ha battuto Sorrentino con il suo sinistro a giro. Sbloccata la gara, il Milan ha preso il sopravvento, la differenza di qualità è parsa evidente e ancora da un'iniziativa di Suso è scaturito l'autogol di Cesar che ha chiuso la prima frazione sul 2-0 in favore dei rossoneri.

Primo squillo di Calhanoglu

Nella ripresa, un Milan più sciolto si è dimostrato più padrone del campo, ma un Chievo mai domo ha provato a riparire il match. Intelligente la squadra di Montella ad aspettare la sfuriata dei padroni di casa. Da una palla recuperata al limite dell'area è partito il contropiede con cui Suso (un gol, un autorete procurato e un assist) ha servito Calhanoglu che ha fulminato Sorrentino per la sua prima rete in serie A. A risultato sulla carta acquisito il Milan, per un momento, ha staccato la spina: Kessié, con leggerezza, ha effettuato un retropassaggio sul quale è intervenuto Birsa. Lo sloveno non si è lasciato pregarre e dai 16 metri ha messo dentro con il sinistro. Immediata, però, la reazione del Milan: Kalinic, che ha attaccato la profondità per tutta la gara, ha infine trovato il gol del 4-1 che ha spento le residue speranze del Chievo. Ma la formazione di Maran non ha mollato, Tomovic ha colpito una traversa (colpo di testa deviato da Donnarumma) ma non è riuscita ad accorciare ancora. Suso è uscito tra gli applausi del Bentegodi, il Milan ha gestito il match senza troppi problemi. Nel finale brutto scontro tra Calabria e Gobbi con il giocatore del Milan ad aver avuto la peggio e costretto ad uscire in barella (portato in ospedale per accertamenti). La vittoria, anche consistente nel risultato, ha mostrato che il Milan è compatto, necessariamente da migliorare, ma pronto a giocarsi le sue carte fino in fondo.