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Foggia, blitz antimafia. De Zerbi risponde alle accuse: "Io pulito, non sono mai stato manovrato"

Serie A

L'allenatore del Sassuolo si dichiara estraneo ai fatti che l'operazione antimafia a Foggia avrebbe portato alla luce, tra cui pressioni su dirigenti e allenatore per l'ingaggio di giocatori: "Ho la coscienza pulita, ho fatto solo l'allenatore e sono stato anche mandato via da una società con cui non condividevo le idee"

OPERAZIONE ANTIMAFIA A FOGGIA, PRESSIONI ANCHE SULLA SQUADRA

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Durante la conferenza stampa alla vigilia di Sassuolo-Udinese, Roberto De Zerbi ha voluto rispondere alle accuse emerse nelle ultime ore dopo il blitz antimafia a Foggia che avrebbe portato alla luce pressioni su dirigenti e un allenatore della squadra rossonera per l'ingaggio di giocatori proprio nel periodo in cui lo stesso De Zerbi era alla guida del club pugliese. "Sono pulito, ho la coscienza pulita, non mi basta è una cosa che mi da molto fastidio - ha spiegato - Non mi fa dormire perché io non sono quello, chi mi conosce sa, e a Foggia sanno, che io non ero manovrabile da nessuno e non sono mai stato manovrabile da nessuno, non sono mai stato manovrato da nessuno". Sui giocatori in questione che sarebbero stati ingaggiati su pressioni: "Oltretutto questi due giocatori, sono due giocatori di cui di uno non conosco niente perché non è mai stato con me, è stato tesserato, è stato quattro giorni e poi è stato mandato in prestito, quindi non l'ho mai visto, l'altro era un ragazzo che giocava nella juniores, ha giocato 9 minuti l'ultima partita avendo vinto quella partita 3-0, l'anno successivo è andato in prestito".

Ed ancora: "Questi sono i fatti, se qualcun altro poi ha subito intimidazioni o si è piegato per favorire gente esterna questo non sono io. Io ho fatto solo l'allenatore, ho portato trentamila persone allo stadio prendendo una società che ne aveva tremila quando sono arrivato e sono anche stato mandato via da quella società perché probabilmente avevamo visioni completamente diverse su tutto.