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Fiorentina, Commisso: "In Italia vince sempre la Juventus, voglio cambiare"

Serie A

Ha idee chiare il numero 1 della Fiorentina: "Non sono venuto in Italia per fare soldi, dobbiamo attrarre investimenti". Stadio, centro di allenamento e marketing: le ricette per riportare i viola in alto

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Un calcio italiano più competitivo da esportare in America e la Fiorentina in lotta per vincere. È questa la strategia di Rocco Commisso, nuovo presidente viola: "Vogliamo riportare la squadra in alto. È una questione di incassi. La Juventus quest'anno ha fatturato 450 milioni, in 7 anni il valore di mercato delle loro azioni si è quintuplicato, ma non ho intenzione di quotare la Fiorentina in Borsa", ha detto il numero uno della Fiorentina in una intervista a "La Repubblica". "Noi dobbiamo fare di più per il brand, lo stadio e il centro sportivo sono asset fondamentali. Dobbiamo attrarre grandi investimenti, per dare un'opportunità alla squadra. Non mi piace il monte ingaggi come in America. Preferisco l'Italia, se fai bene vai avanti. Il Fair Play Finanziario va bene, altrimenti chi tira fuori i soldi dal pozzo vince tutto. Per il calcio italiano non è un bene che vince sempre la stessa squadra".

"Sono romantico, vorrei ci fossero più bandiere nel calcio"

"La prima giornata è stata un brutto assaggio della Serie A, sono rimasto deluso che l’arbitro non sia andato a rivedere l’azione. Non sono venuto qui per fare soldi, tra poco compirò 70 anni – ha continuato Commisso - In Italia nessuno è come me, non sono straniero. Io non sono nipote di, o il figlio di quello che è in Cina. Io sono un nonno e sono italiano, conosco la lingua. Potrei essere una risorsa per il calcio italiano. Vorrei portarlo in America, dobbiamo far crescere il brand, fare marketing per competere con Liga, Premier e Bundesliga". Sulle sue prime settimane nel calcio italiano invece: "Mi ha sorpreso il fatto che i contratti non valgano niente e che i procuratori hanno troppo potere. Guardate quello che sta succedendo con Icardi, è assurdo. Vorrei ci fossero i giocatori bandiera come un tempo. Chiesa? Avevo promesso sarebbe rimasto" ha concluso il numero uno viola.