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Milan: i cambi non funzionano, allarme Maignan

Serie A

Peppe Di Stefano

Serata da cancellare per il Milan all'U Power: troppi cambi e troppi i gol subiti. Con 31 gol subiti in 25 gare, i rossoneri hanno la peggior difesa tra le prime 11 della classifica. Il Milan "di riserva" non funziona: a Rennes in Europa League, Pioli ripartirà dall'11 base con Kjaer, Reijnders, Leao e Pulisic, sperando di ritrovare il vero Maignan

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Troppi i sei cambi ad inizio gara a Monza. Così come sono stati troppi troppi i quattro gol subiti nella notte dell’U Power. E più in generale i 31 in 25 partite di campionato che fanno del Milan la peggior difesa tra le prime 11 della classifica. La serata di Monza è da cancellare da ogni punto di vista. Male le scelte, l’approccio e l’Interpretazione. E così dopo 2 mesi con 7 vittorie e 2 pari, il Milan non muove la classifica, non scavalca la Juve, riduce il vantaggio sulla quinta, ma soprattutto conferma che le alternative andranno anche bene ma se utilizzate a gara in corso

Il Milan di riserva non funziona

Male l’attacco con Chukwueze e Okafor impalpabili. Male in mezzo al campo la coppia Adli-Bennacer. Malissimo Thiaw in difesa molto lontano dalla condizione migliore. 

La cruda realtà è che il Milan se gioca con l’11 base funziona. Se gioca con tante seconde linee contemporaneamente dal primo minuto, sprofonda. Si ripartirà allora dai migliori a Rennes in Europa League. Il tempo del maxi turnover è già finito. In Francia nonostante il 3 a 0 di San Siro all'andata, servirà ritrovare spirito e certezze. Dentro Kjaer, Reijnders, Leao e Pulisic. 

Serve il vero Maignan

Capitolo a parte lo merita Maignan, arrivato a 98 presenze in rossonero ma anche a 98 gol subiti. Il momento del portiere francese non è positivo. Le grandi prestazioni di qualche tempo fa sono, al momento, un ricordo lontano. Quest’anno pochi grandi interventi e tanti gol evitabili. Se colpa delle metodologie di lavoro a Milanello con l’arrivo la scorsa estate del nuovo preparatore Tony Roberts o di una non ancora definita negoziazione legata al suo eventuale prolungamento di contratto non è facile comprenderlo. Ma questo Milan ha bisogno di qualcosa in più. Ha bisogno del vero Magic Mike.