Totti presenta il libro 'Oltre': "In sette anni mai un caffè con i Friedkin"
romaAl Teatro Brancaccio di Roma Francesco Totti ha presentato il suo nuovo libro "Oltre" scritto con Alessandro Alciato. "In questi 50 anni ho dato e ho ricevuto tanto amore, soprattutto dalla famiglia, dai figli e dal popolo. C'è stato un dare e avere semplice, bello, trasparente. Per me è questa la cosa più importante" ha detto dal palco l'ex numero 10 della Roma. Poi dal palco una frecciata ai Friedkin: "Mai preso un caffè in sette anni con loro, nessuna intenzione d incontrarmi"
Una bella serata al Teatro Brancaccio, pieno in tutti i suoi 1600 posti, per la presentazione di "Oltre" il nuovo libro di Francesco Totti scritto con Alessandro Alciato. Una serata piena di emozioni per l'ex numero 10 della Roma e della Nazionale ma anche per i tanti tifosi romanisti presenti. A margine le sue parole ai giornalisti fra i quali anche Paolo Assogna: si parte dal momento del suo addio al campo: "Diciamo che purtroppo c'è un inizio e una fine, speravo che quel giorno non arrivasse mai. Però fa parte del lavoro, cambiare e voltare pagina non è semplice, soprattutto quando succede all'improvviso e non sai cosa ti riserva il futuro. In quel momento ero un po' frastornato, ero un po' dubbioso, scettico su tante cose. E però alla fine ho scelto il mio cammino". Inevitabile anche parlare dell'attualità della serie A: "E' una bella corsa. Nessuno poteva immaginare la Lazio che fosse lì davanti a tutti, con l'Inter, la Roma è subito dietro, stanno facendo un grandissimo campionato, sono contento perché, Roma e con tutte le due squadre e merita questo palcoscenico sperando che poi la Roma faccia un passo più lungo"- Dal palco invece arriva una stoccata ai Friedkin riguardo a un suo possibile ritorno alla Roma: "Mai preso un caffè con i Friedkin, in sette anni da parte loro nessuna intenzione d incontrarmi”
Totti su Mihajlovic: "Per me fondamentale, gli mando un bacio lassù"
Nel corso dell'evento, Totti ha dedicato anche un pensiero a Sinisa Mihajlovic, con la moglie dell'ex calciatore e allenatore presente in sala. "Mando un bacio a Sinisa, so che ci sta guardando da lassù. Per me è stato fondamentale, è arrivato al momento giusto. Ero molto giovane, lui venne qui a Roma e, come scrivo sul libro, ero il suo 'tassinaro'. Lo portavo in giro da tutte le parti, anche se io non è che conoscessi tantissimo Roma.". Un rapporto andato al di là del campo: "È una persona fantastica, era disponibile con tutti e socievole. Sempre sorridente, non ti faceva pensare mai niente. Se perdevamo, cercava di ribaltare la situazione. Aveva un carattere forte, ma allo stesso tempo buono. Era una persona forte, solare, bella"