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Avellino, Novellino: "Nostra scalata è cominciata"

Serie B
Walter Novellino, allenatore dell'Avellino (La Presse)

L'allenatore della formazione biancoverde ha presentato la sfida contro l’Entella ma ha parlato anche della condizione dei suoi ragazzi e delle possibili mosse sul mercato: "Castaldo non ce la fa, non compreremo ragazzini perché ci serve gente esperta"

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Conquistare tre punti anche contro l’Entella per dare continuità alla vittoria contro il Brescia. Walter Novellino si aspetta questa della sua squadra, domani l'Avellino incontrerà la formazione allenata da Breda e proverà a portare a casa altri punti che gli permettano di salire ancora: i biancoverdi ore si trovano al 17º posto con 24 punti e alla vigilia dell'importante match l'allenatore ha incontrato la stampa e ha presentato così la partita il programma: "Per noi è iniziata la scalata, la vittoria di Brescia è solo il primo passo. Ora affrontiamo l'Entella, che è una squadra compatta e da non sottovalutare".

Sulla formazione -
"Castaldo? Abbiamo fatto il possibile per recuperarlo - ha aggiunto l’allenatore ma non possiamo rischiare. Mi spiace che non ci sarà ma tutti stiamo crescendo e non dobbiamo però sentirci arrivati. Dobbiamo scalare ancora una grossa montagna. La Serie B adesso diventa importante. Ardemagni non sarà mai da solo in avanti e poi vedo bene molto Verde che credo sia un giocatore straordinario per l'Avellino. Voglio una squadra di grande carattere, affrontiamo una formazione forte, quindi dobbiamo stare sul pezzo senza cali di concentrazione. Laverone sta imparando a giocare a sinistra. Moretti sta migliorando e domani vedremo se potrà giocare subito, prima devo parlargli".

Sul mercato -
"La campagna acquisti non è un problema per me, ho notato che molti hanno rifiutato Avellino e ne ho già parlato la scorsa settimana. La società non può andare con la pistola a prendere calciatori, comunque ci sono ancora diversi giorni a disposizione per altre eventuali operazioni anche se adesso la mia testa e solo sull'Entella ora. Eusepi? Lo conosco bene e ci serve. E' una prima punta che sa andare in ampiezza. Ci sarà concorrenza. Potrebbe anche essere collocato, a Pisa si è allenato e ha giocato quindi credo sia pronto per scendere in campo. Aspettiamo il transfer". E ancora sulla possibilità di acquistare un terzino: "Non vogliamo prendere un ragazzino, ci serve gente esperta, altrimenti sono contento anche così. Sono molto esigente ma non autoritario. Parlo con tutti i calciatori perché per me sono tutti uguali. Poi faccio delle scelte, ma la testa è fondamentale".