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Hellas, Pecchia: "Non raccogliamo abbastanza"

Serie B
Fabio Pecchia, allenatore dell'Hellas Verona (getty)

L'allenatore gialloblu in vista della gara di Trapani: "Pensiamo partita dopo partita. Pazzini? Ci sarà, è in crescita". Sull'1-1 contro il Pisa: "Strameritavamo la vittoria, l'errore dell'arbitro è stato troppo evidente"

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L’Hellas Verona va a caccia di punti fondamentali per continuare a credere nel sogno Serie A. Sabato, i gialloblu giocheranno a Trapani, sul campo di una delle più imprevedibile squadre del campionato. Prima di parlare della sfida con i siciliani, Fabio Pecchia è tornato sul pareggio 1-1 dell’ultima giornata contro il Pisa: “Non voglio dare colpe a nessuno - ha detto in conferenza - ma l’episodio (rigore nel finale non dato per fallo su Zaccagni) è stato troppo evidente e determinante. Mi fa rabbia perché i nostri avversari sono scesi due volte ed in una occasione ci hanno segnato”. Su Siligardi, autore del temporaneo 1-0: “Credo che sarà determinante in questo finale di campionato. Il cambio di modulo? Abbiamo fatto una partita molto maschia e di qualità, lavorando sporco come fa il Pisa e contro la squadra di Gattuso strameritavamo la vittoria”. Franco Zuculini tra i più positivi: “Credo che sia qualcosa di importante alla squadra. Va gestito, una miccia importante per tutto il gruppo e credo di schierarlo a Trapani. La squadra è in crescita ma raccoglie meno di quanto semina”. Hellas senza Bessa e Romulo: “Hanno qualità importanti, hanno sempre giocato ma al di là di chi scenderà in campo, sono convinto che faremo comunque una grande prestazione. Il Trapani sta bene ma noi dobbiamo pensare solo a noi. Ad aprile si decide tutto? Ora penso solo alla gara di sabato. I dati sono quelli che sono, veniamo da tre pareggi ed ognuno li può interpretare come meglio crede, ma abbiamo raccolto troppo poco per quanto abbiamo seminato. Ganz non ci sarà, mentre Pazzini è in forte crescita”.

Souprayen - Il terzino francese, sempre in campo da inizio stagione, ha parlato del suo momento: “Lo scorso anno a febbraio mi sono fermato. La caviglia destra mi dava troppi problemi, per sei mesi mi ha fatto male. Così, mi sono operato a Verona. E ora sto bene, anche se il primo impatto non è stato semplice con l’Italia, proprio perché era la mia prima volta in un paese straniero. Cosa è mancato lo scorso campionato? Tutto, abbiamo vinto la prima partita a novembre. Poi con Delneri abbiamo cominciato a correre, ma troppo tardi”. Cosa manca invece adesso? “Siamo partiti molto forte. Ora soffriamo. È mancato Pazzini, che è il campione della squadra, ma, fortunatamente, ora è tornato. Col Pisa abbiamo anche subito dei torti arbitrali, non ci hanno concesso un rigore che meritavamo. Ma adesso abbiamo 10 partite e il mese di aprile sarà decisivo”.