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Ternana, Pochesci: "Solo chi non cade non sa quanto è bello rialzarsi"

Serie B
Sandro Pochesci, allenatore della Ternana (@UnicusanoTernana)

Queste le parole dell'allenatore degli umbri alla vigilia della sfida contro il Brescia: "Benvengano queste sconfitte, solo chi non cade non sa quanto è bello rialzarsi. Questo ko mi ha insegnato che in B ci sono molti furbi"

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Dopo il KO contro l'Entella, la Ternana vuole ripartire subito. Sfida al Brescia di Boscaglia, queste le parole di Sandro Pochesci in conferenza stampa, prima della partita decisiva: "Benvengano queste sconfitte perché solo chi non cade non sa quanto è bello rialzarsi. Questo ko mi ha insegnato che in Serie B ci sono molti furbi. Io devo farmi molto furbo. Era una partita che avevamo in controllo. Non ho mai parlato di episodi e non ne parlerò. Non capisco se la B deve essere all'insegna della B e basta. Ma sono già due partite che qualcosa succede. Bisogna far vedere le cose vere. Se c'è un'espulsione il perché. Se si vuol far crescere questa B che è già bella di suo dobbiamo dare anche giustizia se ci sono degli errori. Non dico che ce l'hanno con la Ternana - continua - Chiedo solo che si facciano vedere certe immagini".

"Entella? Perso, ma non battuti"

"Non guardo i moduli. Voglio una squadra che attacca e difende con tanti uomini. Abbiamo preso gol subito perché eravamo messi male. La difesa a tre è meglio di quella a quattro perché con quest'ultima si difende solo in due. Abbiamo sbagliato due marcature, soprattutto quella di Valjent. E' un errore di tutta la squadra, a cominciare dalla punizione dalla quale è nato il gol. Quella contro l'Entella è stata la nostra migliore partita. Nel calcio serve sostanza. Abbiamo perso ma non mi sento battuto. La partita di Chiavari si è decisa in 5 minuti, quelli intercorsi dal secondo al terzo gol dell'Entella". E ancora, su Ferretti: "E' un giocatore di grande spinta. Mi piace averne due così con due centrali che marcano. Il calcio deve essere propositivo. Devo pensare a fare un gol più degli altri. Zeman è un maestro. A Coverciano insegnano il suo attaccare. Se poi sul 3-0 ci sono errori individuali lui sa che deve migliorare, lui non è contento che poi la partita finisce 3-3. Io a vedere lui mi diverto. C'è stata qualche partita di una noia mortale. Mi piace quello che ha detto Sarri. Lui doveva inventare qualcosa. Lui sta inventando un calcio diverso, perché sta a Napoli e se vince lì altro che San Gennaro".

"Pensiamo in grande"

Conclude Pochesci: "C'è un allenamento specifico. L'importante è prendere in contropiede il pensiero dei difensori e del portiere. Montalto ha fatto un gol bellissimo. Dobbiamo continuare così senza prendere gol". Bisogna lavorare sul reparto difensivo: "Ho fatto due trasferte e ho preso 6 gol. Non va bene. Devo lavorare su altri concetti. Se dicessi che abbiamo perso per degli episodi soltanto, no. Abbiamo preso tre gol su calci piazzati. Dobbiamo dare un senso a questa Regione. Dobbiamo pensare in grande. Il mio sogno è vedere il patron in tribuna. Lui mi ha detto che lo farà in due occasioni: il Livorno che è la sua squadra e la Juventus".