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Venezia, i ragazzi di Inzaghi in campo verso l’Empoli

Serie B
Stulac in campo con il suo Venezia per preparare il match con l'Empoli (LaPresse)

Le parole di Stulac: "Sogno la Serie A con questa maglia ma dobbiamo pensare partita dopo partita. Sono felice di poter giocare e contribuire alla crescita di questo grande gruppo, il lavoro paga sempre"

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Il Venezia di Filippo Inzaghi, reduce dalla vittoria in casa contro l’Ascoli, prepara la complicata trasferta anche lo vedrà impegnato sabato alle ore 15:00 in casa dell’Empoli. Una partita da non sbagliare per provare a migliorare ancora l’attuale posizione in classifica che vede i veneti al quinto posto con i loro 46 punti. Mentre prosegue la preparazione del gruppo, ai microfoni di Zona Calcio ha parlato il giovane centrocampista Leo Stulac. Il giocatore sloveno ha analizzato sia il lavoro con l’allenatore, sia l’esperienza vissuta finora nella calcio italiano, oltre alle aspettative per questa stagione che sta per terminare. Ecco le sue dichiarazioni: "Non so dire se rispetto a due mesi fa sia cambiato qualcosa nello specifico per quanto mi riguarda - ha dichiarato - certamente la squadra ha disputato partite di alto livello e ha giocato bene trovando punti importanti. Siamo forti, lo eravamo anche prima. Se riusciamo a trovare più gol i risultati si vedono".

Il sogno Serie A

"Per il Venezia è un ottimo momento e io sono felice di prendere parte a questo periodo giocando da titolare. Sto benissimo nella posizione in cui mi fa giocare Inzaghi, mi piace fare il regista. Il lavoro paga sempre, tutti mi hanno incitato, dagli addetti ai lavori a chi mi sta vicino. Non è facile allenarsi bene quando non si gioca ma se l’atteggiamento è quello giusto e c’è voglia di fare bene allora si può andare lontano. È una questione di testa e di motivazioni. Tra il calcio sloveno e quello italiano ci sono tante differenze, sicuramente in Italia ho trovato maggiore qualità ma anche più seguito da parte della gente. Il gioco è più fisico e più tattico e le partite si sentono di più. Gli avversari ti mettono alla prova fisicamente e mentalmente e questo per me è un bene perché devo crescere ancora. Adesso dobbiamo solo pensare a giocare con la qualità degli ultimi tempi provando a vincere più gare possibili. Tutti dicono che questo Venezia sia una sorpresa ma già l’anno scorso eravamo una grande squadra. Sinceramente non ho pensato tanto a quello che saremmo stati in Serie B, non mi aspettavo neanche io facessimo così bene. Un sogno? Sono molto felice a Venezia, è una città che mi sta dando tanto. Spero davvero di poter raggiungere la Serie A con questa maglia perché giocare nel massimo campionato italiano è la mia speranza sin da quando sono bambino".