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Bari, Giancaspro: "Ciò che è successo è strano"

Serie B
Bari penalizzato di due punti, il presidente Giancaspro torna a parlare (LaPresse)

Il presidente in una lunga conferenza stampa: "Abbiamo sempre pagato tutto: tasse, stipendi, contributi, personale e forniture. Pensavo ci fosse più serietà nei giudizi e nei tempi. Non capisco perché la penalizzazione debba essere scontata in questo campionato"

GIANCASPRO ANNUNCIA: "FAREMO RICORSO"

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Una lunghissima conferenza per parlare della situazione extra campo che ha penalizzato la squadra di Grosso e che ha tolto al gruppo due punti in classifica. Il presidente del Bari Antonio Giancaspro ha voluto parlare in prima persona per fare il punto su quanto accaduto e per difendere l’ambiente che prepara i prossimi playoff contro il Cittadella. Queste le sue dichiarazioni: “Quello che è successo è davvero strano - ha iniziato dicendo - ricordiamoci però che ci sono tre gradi di giudizio e nessuno può ipotizzare che possano concretizzarsi in una sola settimana. Pensavo ci fosse più serietà nei giudizi e nei tempi. Diverse squadre si sono incontrate prima dell'Assemblea, ma noi non siamo stati invitati. Ci sono state delle cose strane che approfondirò. Il provvedimento emesso venerdì ha certamente danneggiato il Bari. Ieri avremmo avuto una squadra in palla che avrebbe fatto tremare chiunque, sarebbe stata una grande festa anche per il pubblico. Il rinvio agevola le altre. Noi avremmo chiesto il giudizio immediato il 15, perché nessuno vuole allungare i tempi. La Procura ha determinato lo slittamento dei playoff. Non capisco però perché l'eventuale penalizzazione debba essere scontata in questo campionato".

"Abbiamo sempre pagato tutto"

E poi, sulla gestione del club: "Il Bari ha sempre pagato tutto: tasse, stipendi, contributi, personale e forniture. Contributi diretti e indiretti. Pagate le tasse anche sulle perdite. Questa società ha perso 2 milioni il primo anno, 8 il secondo e 5 il terzo. Questo significa che oltre 16 milioni di euro, di cui 3 relativi alla precedente gestione, li ha ripianati il socio di maggioranza che ha salvato la società il 22 giugno 2016. Senza questo, non ci saremmo mai iscritti al campionato. Non permetto, alla luce dei numeri, che si getti fango su tutto questo e sul sottoscritto. Continuo per la squadra, i tifosi e le comunità baresi in tutto il mondo. Il Bari non ha mai commesso errori. Nelle scorse settimane c'è stata qualche tensione finanziaria, nessun possibile fallimento. Tra queste situazioni c'è un oceano. La contestazione non mi preoccupa. Qualcuno sarà stato fomentato. Abbiamo chiuso al sesto posto, sicuramente con qualche rammarico ma centrando l’obiettivo playoff. Abbiamo costruito poi una rosa più ampia e forte rispetto alle altre. Sono sereno, ho sentito la squadra. Il gruppo è coeso anche dal punto di vista mentale. Qualora ci costringessero ad andare a Cittadella vorrei fare un'istanza per giocare in un impianto più grande, da almeno 20.000 spettatori. A prescindere dalla categoria, il futuro del Bari andrà avanti in qualunque modo".