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Mercato, Fiorentina: vicini Milenkovic e Vlahovic

Calciomercato
Dusan Vlahovic, attaccante del Partizan vicino alla Fiorentina (Getty)

Trattativa in dirittura tra la Viola e i due talenti del Partizan Belgrado, la dirigenza della Fiorentina è attesa a breve in Serbia per chiudere l'affare

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Giovani, promettenti e di prospettiva: è questo l'identikit dei due talenti ormai vicini alla Fiorentina. Entrambi del Partizan Belgrado, uno in attacco e l'altro in difesa: si tratta di Dusan Vlahovic (classe 2000) e Nikola Milenkovic (classe 1997). Operazione quasi chiusa, la dirigenza viola è attesa a Belgrado tra mercoledì e giovedì per chiudere l'affare e limare gli ultimi dettagli. Economici e non, ecco le cifre: Milenkovic arriverà a giugno per 5 milioni di euro (più il 15/20% sulla futura rivendita), mentre Vlahovic resterà in Serbia almeno fino al prossimo gennaio. L'attaccante - paragonato ad Ibrahimovic - diventerà maggiorenne nel 2018 e non può ancora trasferirsi. Ma è già della Viola, è costato 1,5 milioni. Operazioni per il futuro, la Fiorentina si assicura i due talenti del Partizan e guarda alla prossima stagione.

Vlahovic, il nuovo Ibrahimovic - Sì, avete ragione: "Basta essere alti, forti e segnare tanti gol per essere etichettati come il nuovo Ibra". O magari il nuovo Messi, il nuovo Ronaldo. Pensiero comune. Ma le caratteristiche di Vlahovic sono importanti: in primis, segna. In un torneo in Italia dedicato a Nereo Rocco, il ragazzo ha spazzato via gli olandesi di NAC Breda con una tripletta conquistandosi il titolo di capocannoniere del torneo. Era il più giovane di tutti, numeri importanti e da talento. L'esordio è da incorniciare: a soli 15 anni viene buttato dentro nella mischia e debutta tra gli applausi, salvo poi firmare un contratto quinquennale. E pensare che lo voleva anche la Stella Rossa. Durante un torneo giocò con entrambe le squadre, ma coi biancorossi sbagliò un rigore. "Non ci interessa più". La sua storia è iniziata così: "Sarei potuto pure andare alla Stella Rossa, mio padre non voleva, loro hanno insistito e ho pure giocato una partita amichevole contro la Dinamo Zagabria. Sull'1-1 ho sbagliato un rigore e non mi hanno preso, forse sarà stato per quello. Ma meglio così, il mio unico desiderio era quello di giocare per il Partizan". Vlahovic ha come idolo Ronaldo, non ha grilli per la testa e si è iscritto all'università. Mai tralasciare lo studio: "Sono al primo anno, ho scelto medicina". Caratteristiche chiare: "Sono un attaccante mancino, il destro lo uso, ma non sono preciso e potente come col sinistro. Devo migliorare dal quel punto di vista, come devo migliorare nel gioco aereo". Critico lui, molto meglio come goleador. E la Fiorentina se l'è già assicurato.

Milenkovic, compagno di stanza di Bojinov - Gigante buono prima di tutto: 193cm d'altezza e un fisico "alla Vidic". Per tutti è il suo erede naturale, quest'anno ha collezionato 21 presenze e un gol in tutte le competizioni. Titolarissimo, classe '97 dalla grande forza fisica (si è capito) e con bei piedi. Anche disordinato poi, parola di Bojinov, un'altra vecchia conoscenza della nostra Serie A (ex Lecce, Juventus, Parma e Fiorentina). I due hanno condiviso la stanza in ritiro e Milenkovic era molto... disordinato! Eh sì, un difetto. Ma in campo i suoi interventi sono sempre "puliti". Non solo il Partizan però, anche la Nazionale: lo scorso 29 settembre, infatti, Milenkovic ha giocato da titolare un match amichevole con il Qatar. La Fiorentina l'ha strappato alla concorrenza, da giugno sarà al Franchi. Con la benedizione di Bojinov.