In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Mertens: "Io, folgorato da Sarri. Il Napoli farà male a tutti"

Calciomercato
Dries Mertens, attaccante del Napoli (Getty)

Il belga si racconta sulla Gazzetta dello Sport, belle parole per l'allenatore: "Se mi chiedesse di tornare sulla fascia non mi farebbe piacere... ma per lui lo farei! La sua idea di calcio è la mia. Vogliamo vincere, tocca a noi"

TUTTE LE TRATTATIVE DI OGGI

Calciomercato L'Originale, dal lunedì al venerdì alle 23 su Sky Sport 3

Condividi:

34 gol stagionali, 28 in campionato. That's Dries Mertens, gioiello del Napoli fresco di rinnovo di contratto: "Mi ha convinto il progetto. Io penso che questa squadra sia forte e abbia un grande futuro". Determinazione ed ambizioni, il belga sogna in grande e punta un trofeo: "Il presidente ha investito tanto, adesso tocca a noi". Sulle pagine della Gazzetta dello Sport, Mertens ha parlato sia della stagione che degli obiettivi del Napoli. Queste le sue parole. 

"Il Napoli farà male a tutti"

"Con questo allenatore nessuno di noi è voluto andare via, perché è un piacere lavorare con lui, il gruppo è unito e gioioso. Quest’anno possiamo fare grandi cose se resteremo tutti uniti. Scudetto? Se la Juventus si deciderà a lasciare qualcosa. Loro sono una squadra più vecchia rispetto alla nostra che è più giovane e ha entusiasmo. La Juve ha sempre avuto qualità, compra i migliori, ha preso Pianjc e Higuain. E questo ti fa vincere. Noi dobbiamo percorrere una strada diversa non avendo i campioni. Ma fidatevi, il Napoli farà male a tutti!"

"Folgorato da Sarri"

Belle parole per l'allenatore: "No non so se in futuro diverrò un allenatore, ma la sua idea d’intendere il calcio è la mia. Se mi chiedesse di tornare al ruolo originario, non mi farebbe piacere ma lo farei, perché se credi in un allenatore devi accettarne le decisioni". Dai tifosi è stato soprannominato Ciro: "E’ una cosa simpatica. A me piace Napoli, andare in giro per la città e stare in contatto con le persone. Qualche volta è difficile, perché magari vorresti stare in intimità, con la famiglia e invece intorno al tuo tavolo e per strada, c’è sempre qualcuno pronto a chiedere una foto o un autografo. Quanti abitanti ha Napoli? Un milione? Bene, penso che ciascuno di essi abbia uno scatto con me. Dunque ora dovrei stare più tranquillo".

Sulla svolta di Mertens

Dopo l'infortunio di Milik, i gol e la titolarità: "A volte la disgrazia di un compagno può aiutarti, può modificare le cose. A me ha cambiato il ruolo, Sarri ha avuto quest’intuizione e credo che nemmeno lui abbia mai pensato che potessi rendere tanto. E, poi, c’è un altro particolare. Io non avevo mai giocato con continuità, una volta trovata ho avuto modo di esaltare le mie qualità. Nei primi tre anni mi è capitato di giocare una partita, di segnare anche una doppietta e di ritrovarmi, la domenica dopo, in panchina. Questa situazione mi ha fatto parecchio male, mi ha annoiato tanto, non mi dava la gioia di continuare. Sarri ha fatto tanto, non so se riuscirei a giocare da prima punta con un altro allenatore. Il suo gioco serve a esaltare gli attaccanti e non solo quelli centrali. Basti vedere il rendimento di Insigne e Callejon".

Obiettivo "capocannoniere"

L'anno scorso ha vinto Dzeko :"Mi è dispiaciuto essere arrivato secondo per un solo gol - ammette Mertens sempre sulla Gazza - Chi dice che non guarda alla classifica dei cannonieri è bugiardo, perché ho sperato fino in fondo di prendere Dzeko. Higuain? E' un giocatore in grado di fare la differenza. Mi spiace sia andato via ma penso che se fosse rimasto io non avrei giocato centravanti. Uno del suo valore, ti fa vincere". Ora l'obiettivo è vincere: "Devo dire che il presidente De Laurentiis ha capito il valore di questa squadra. Ha fatto dei sacrifici, dimostrando che anche lui vuole vincere. Adesso tocca a noi, il gruppo c’è e la sua è stata un’ottima mossa. Con il ritorno di Inter e Milan credo che sarà un campionato ancora più avvincente. Con le milanesi competitive, le complicazioni aumenteranno".