In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Il generico del campione: Larsson, samba e assist

Calciomercato

Luca Cassia

Quale alternativa per il laziale Keita? Ecco Sam Larsson, 24enne svedese dell'Heerenveen dal profilo sudamericano

L'incrocio di Supercoppa all'Olimpico stringerà il cerchio per il laziale Keita, punta ambita dalla Juventus dopo una stagione da sogno. Chi ha vissuto un'annata memorabile è pure l'ala svedese, colpi da fuoriclasse e assist-man d'eccezione. In uscita dall'Heerenveen, sta scatenando un'asta internazionale

Condividi:

Per ogni farmaco esiste un medicinale equivalente, soluzione dai medesimi effetti che gode tuttavia di una spesa inferiore. Così come nei principali mercati farmaceutici mondiali, seppure oscurate dal fuoriclasse del momento, operazioni e trattative riservano alternative di pari efficacia ma dal costo decisamente minore. Non ci credete? Attraverso "Il generico del campione" vi indichiamo una proposta parallela al nome più chiacchierato tra i rumors di mercato: meno appeal, magari, ma il risultato è garantito.

L'ultimo atto andrà in scena dall’immediato post partita della finale di Supercoppa, teatro del primo trofeo stagionale nonché di una trattativa da tempo sulla cresta dell’onda. Sedute al tavolo Juventus e Lazio, società attese dalla fumata bianca per Keita Baldé Diao ovvero il rinforzo designato per l’attacco di Allegri. Classe 1995, senegalese cresciuto nella Masia del Barcellona, acquistato a 16 anni dai biancocelesti per 300.000 euro. Un valore lievitato quasi 100 volte nella sua avventura nella Capitale, tuttavia a raddoppiare il suo prezzo nell’arco di un anno ha contribuito l’ultima stagione agli ordini di Simone Inzaghi: 16 gol e 5 assist a referto, bottino inedito in carriera per l’ala originaria della Catalogna. Un esterno offensivo come da pedigree azulgrana sebbene la mano del nuovo allenatore l’abbia convertito in seconda punta o addirittura attaccante puro, vesti tattiche ideali ad esaltare il suo bagaglio tecnico e l’abilità palla al piede. Il gradimento tra le parti è reciproco ma non definitivo, d’altronde le pretese di Lotito andranno colmate: 18 milioni di euro l’ultima offerta di Marotta, affondo ritenuto non adeguato nonostante la scadenza del contratto fissata a giugno 2018. Regna comunque l’ottimismo tra Vinovo e Keita come da lui ribadito sui social attraverso un criptico "Le grandi cose richiedono tempo". È piuttosto giunto il momento del salto nel grande calcio del suo clone svedese, un affare non solo per il prezzo contenuto.

SAM LARSSON

Ruolo: Ala
Data di nascita: 10 aprile 1993
Altezza/Peso: 180 cm/71 kg
Nazionalità: Svedese
Squadra: Heerenveen
Valutazione: 7 mln €
Scadenza contratto: 2018

A guardarli tutto sembrano fuorché gemelli: sangue africano il primo, talento esplosivo dalle bizze caratteriali e non nuovo agli eccessi fuori dal campo. Composto nei modi il biondo svedese, efelidi e tratti delicati a rimarcare le origini nordiche. Tuttavia se lo chiamano Samba Sam, lui che non presenta radici brasiliane, un motivo deve pur esserci. Cimentatosi nel freestyle e capace di prodezze come questa nella scorsa Eredivisie, ha ribadito una volta di più la sua classe innata. Ecco perché Larsson e Keita, apparentemente agli antipodi, vantano più di una caratteristica in comune in materia di spettacolo.

Samba Sam

Nato a Göteborg come il fratello Daniel, attaccante 30enne dalla carriera oggi confinata in Turchia, Larsson entra a 17 anni nel vivaio del club cittadino ovvero la seconda squadra più titolata di Svezia alle spalle del Malmö. Predestinato o meno, il battesimo in pianta stabile con i grandi riempì i titoli della stampa nazionale: 31 marzo 2013, un gol e due assist nel 3-0 del Göteborg sul campo dell’Häcken. È l’allenatore Mikael Stahre ad accostarlo per primo ad un profilo brasiliano, vuoi per l’impatto elettrico sulla fascia oppure per l’ampio ventaglio di soluzioni a creare occasioni da rete. Al termine dell’Allsvenskan accumulerà 4 gol e 8 assist, score esaltante per centrare il 3° posto e l’accesso ai preliminari di Europa League poi stroncati dal Trencin. Salta la seconda metà del torneo successivo vinto nuovamente dai rivali del Malmö, tuttavia alimenta la seconda posizione dell’IFK (2 reti e 5 assist) regalando nuove conferme in attacco.

Apparentemente importato dal Brasileirão, lui che per colpi da futsal (tacco, tunnel, elastico) e velocità di pensiero richiama la spensieratezza sudamericana, l’esterno svedese vede sfumare nuovamente in estate il tabellone principale dell’Europa League per mano del Rio Ave. La delusione gioca a favore dell’Heerenveen, club olandese che investe 1,5 milioni di euro per concedergli la fascia sinistra occupata in passato dagli eclettici Sulejmani, Djuricic ed Elyounoussi fino al partente Ziyech. Ricordate il debutto a Göteborg? La prima di Larsson in Eredivisie coincide con il gol contro l’Excelsior a ribadire l’assenza di pressioni: confermato largo a sinistra nel 4-2-3-1 di partenza, colleziona 8 gol (doppiette contro Feyenoord e AZ) e 5 assist, dato quest’ultimo destinato a lievitare nel tempo. Stavolta il paragone dell’allenatore Lodeweges è addirittura esagerato scomodando Messi: "Al nostro livello naturalmente, però lo guardi e… wow!".

I biancoblù archivieranno il 7° posto arrendendosi nella finale playoff contro il Vitesse, ultimo atto di una stagione senz’altro convincente per Sam. Se l’estate 2015 produce l’avvento del nuovo manager Foppe de Haan nonché addii eccellenti (capitan De Roon all’Atalanta e il bomber Uth all’Hoffenheim), Larsson prende parte all’Europeo U-21 disputato in Repubblica Ceca. Riserva di lusso, praticamente sacrificato dopo il successo all’esordio contro l’Italia, eppure campione d’Europa per la prima volta con i piccoli vichinghi dove impazzano Guidetti e gli "italiani" Hiljemark e Quaison. Meno fortuna in Olanda dove l’Heerenveen chiude un campionato anonimo (12.a posizione) nonostante il contributo dello svedese (6 gol e 8 assist), pedina esaltante in rapidità e negli spazi stretti. A convincere in primis è il tasso tecnico tra dribbling ed eccellente conduzione di palla, corsa che lo vede cercare spazi sull’intera trequarti per alimentare la manovra. Balisticamente impeccabile, confeziona reti da applausi con entrambi i piedi su azione o palla inattiva.

Chi si aggiudica l'asta?

La terza stagione di Larsson all’Heerenveen è quella della consacrazione nel 4-3-3 di Streppel, allenatore che lo schiera nel tridente insieme a Zeneli e all’iraniano Gucci  Ghoochannejhad per un totale di 34 reti. Lo svedese si ritaglia 9 centri e ben 13 assist a collocarlo sul podio della specialità in Eredivisie, passaggi vincenti che diventano 16 nel computo dell’intera annata. Destro o sinistro, poco importa: l’estro sulla fascia lo porta al cross come alla conclusione in porta, ambivalenza che tormenta i suoi diretti marcatori. Il club olandese si arrende ancora ai playoff per accedere alla prossima Europa League, ribalta internazionale che Samba Sam assaggia finalmente a novembre: la prima chiamata in Nazionale del ct Andersson propizia l’ennesimo esordio da incorniciare, bagnato con il gol su calcio di punizione nelle qualificazioni mondiali contro l’Ungheria. Passo dopo passo il suo nome diventa d’attualità nelle trame di mercato.

In primis fu l’Atalanta, consigliata da De Roon e orfana di Moralez, a bussare senza successo alla porta degli olandesi a gennaio 2016. Nell’attuale finestra di trattative le pretendenti sono invece aumentate: Fiorentina e Sassuolo in Italia, il Porto qualora partisse Brahimi ma soprattutto il Celta Vigo dalla folta colonia scandinava (Guidetti, Wass, Sisto e Hjulsager). I galiziani godono dell’assenso del giocatore ma non dell’intesa con l’Heerenveen, club che ha respinto l’ultima offerta (7 milioni di euro) sebbene Larsson si sia defilato dalla foto ufficiale e dagli allenamenti in gruppo. Svedese in uscita, quindi, ma guai a dare per fatta la destinazione spagnola: chissà che l’ultima vacanza con la fidanzata a Capri non possa convincerlo della Serie A, campionato ideale come la Liga per il suo identikit tecnico e tattico. Intanto la società proprietaria del cartellino si è cautelata con il 21enne serbo Mihajlovic, indizio che conferma la partenza imminente di Sam. Una cosa è certa: l’asta estiva mette in palio un giovane in ascesa dal rendimento impressionante. Assist e magie a non finire per lo svedese meno vichingo ammirato sul campo: dove festeggerà il prossimo gol all’esordio?