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Formula 1, GP Spagna: l’analisi tecnica delle prove libere

Formula 1

Cristiano Sponton

Lewis Hamilton, prove libere Montmelò (Spagna 2017) - Foto: Sutton Images

Le prove libere si sono concluse con le Mercedes di Hamilton e Bottas davanti a tutti, seguite dalle Ferrari di Raikkonen e Vettel. Sessione molto attesa per capire le prestazioni delle monoposto dopo le tantissime modifiche che i team hanno portato in pista per questo GP di Spagna

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Le novità Mercedes

La Mercedes ha introdotto novità aerodinamiche in ogni zona della vettura. All’anteriore è stata ridotta la sezione frontale del muso con l’introduzione di due convogliatori, che hanno la funzionalità di incanalare nella parte inferiore della vettura un flusso d'aria maggiore rispetto alla precedente soluzione. 

E’ stata cambiata la forma della batwing posizionata sotto il telaio della W08 che comunque continua ad essere fissata attraverso dei supporti in titanio. L’ala, piuttosto complessa nella forma, ha la funzionalità di deviare verso il basso il flusso d'aria per generare maggior carico aerodinamico tramite il diffusore.

I bargeboards continuano a mantenere una forma "seghettata" e sono stati aggiunti tre generatori di vortice, che hanno la funzionalità di migliorare la qualità del flusso diretto verso il posteriore della vettura e riuscire ad alimentare il diffusore con flusso molto energetico.

Al posteriore è stata utilizzata una nuova pinna dorsale, più lunga, rispetto a quella vista in questo inizio di stagione. Confermato l’utilizzo della T-Wing fissata direttamente sul profilo per limitare le deformazioni trasversali, non più tollerate dalla FIA.

Abbandonata, almeno per questo appuntamento, l’ala posteriore con il profilo a “cucchiaio” che abbiamo visto montata sulla W08 fin dl giorno della presentazione. Oggi abbiamo un’ala posteriore più carica che si dovrebbe adattare meglio alle caratteristiche tecniche del circuito di Barcellona e garantirne maggiore competitività. Nuovo anche il monkey seat a due livelli che va ad incrementare ulteriormente il carico al posteriore della W08.

Le novità Ferrari

Anche Ferrari ha portato alcuni aggiornamenti sulla SF70H, anche se molto meno consistenti rispetto a quelli della Mercedes. Gli aerodinamici della Rossa hanno lavorato sull’efficienza aerodinamica della monoposto, introducendo delle soffiature nella parte superiore dei bargeboards. 

Nuova la T-Wing a “doppio biplano” che è stata collocata sull’estremità della pinna dorsale. I profili superiori generano carico e sono dotati anche di un piccolo nolder per evitare la separazione, mentre quelli inferiori sono solamente dei deviatori di flusso per massimizzare la generazione di carico aerodinamico tramite il profilo superiore.

Le prestazioni in pista delle monoposto

Tutti i piloti, soprattutto nella fasi iniziale della FP2, hanno sofferto molto le raffiche di vento che erano presenti quest’oggi sul tracciato del Montmelò. Oltre al vento, è giusto segnalare la temperatura della pista che oggi ha raggiunto valori intorno ai 42°C. Temperatura che sarà fondamentale nella giornata di domenica visto che, con pista particolarmente calda, Ferrari è sembrata essere più gentile sugli pneumatici rispetto a Mercedes in questa prima parte di stagione 2017.

Nella simulazione di qualifica effettuata con gomme soft i due piloti della Mercedes sono risultati i più veloci, nonostante una mappatura di motore piuttosto “soft” visto che alla speed trap accusavano un gap di 5Km/h dalla Ferrari.

Come potete osservare dalla tabella in basso, nessun pilota, ad eccezione di Verstappen, è riuscito a realizzare il proprio ideal time. Si può notare che Mercedes riesce a fare la differenza rispetto alla Ferrari nel tratto tre che è quello più lento. La W08, grazie agli aggiornamenti, è sembrata migliorata nelle curve lente ed in trazione, mentre la Ferrari dovrà lavorare sul setup della SF70H, in quanto la vettura è sembrata essere poco bilanciata. 

Passo gara

Nella simulazione del passo gara i due piloti della Mercedes, Raikkonen ed i due della Red Bull hanno utilizzato inizialmente le gomme soft, mentre Vettel ha continuato il lavoro diversificato utilizzando gli pneumatici medi. Analizzando la tabella in basso notiamo come Hamilton si sia confermato il più veloce anche nella simulazione di gara precedendo Bottas di circa 2 decimi. Distanziata di 1,2 s la Ferrari di Vettel che ha utilizzato le gomme medie (low working range) che non sembrano adattarsi alla pista e soprattutto alle temperature che avremo in questi giorni a Barcellona. Il passo di Raikkonen, invece, è stato condizionato da alcuni “warning” alla Power Unit che non hanno fatto esprimere il massimo potenziale al pilota finlandese. Se analizziamo i tempi di attacco di Raikkonen, possiamo notare che, sono in linea con quelli della Mercedes a dimostrazione che la Rossa è piuttosto competitiva sul ritmo di gara.
Più staccata la Red Bull che, grazie alle novità tecniche introdotte sulla RB13, sembra aver recuperato qualcosina nei confronti del duo di testa, ma continua a rimanere la terza forza.