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Formula 1, GP Singapore: l’analisi tecnica delle prove libere del venerdì

Formula 1

Cristiano Sponton

Durante il venerdì di prove libere a Singapore la Ferrari si è dimostrata la monoposto più veloce in simulazione di qualifica, seguita da una altrettanto veloce Mercedes. Il passo gara simulato oggi dai top team non risulta però essere indicativo per il weekend

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Nelle prove libere di Singapore la Ferrari si conferma la monoposto più veloce grazie al giro di Kimi Raikkonen che è riuscito a sfruttare nel migliore dei modi le gomme Hypersoft siglando il record ufficioso del circuito. La Mercedes, però, rispetto a quanto si prevedeva alla vigilia, sembra essere piuttosto vicina alla Rossa con un Hamilton staccato di soli 11 millesimi. Più lontane, rispetto alle previsioni, sembrano essere le due Red Bull che nella prima sessione erano state le vetture più veloci in pista. Il team di Milton Keynes, se analizziamo il passo mostrato in qualifica, non sembra avere la “forza” per lottare con le due Ferrari e con Hamilton, mentre sul ritmo di gara la velocità è stata piuttosto buona ma con la grossa incognita del carburante visto che il tracciato è molto sensibile al peso: 10 kg di benzina equivalgono a circa 210 millesimi al giro.

Tra i top team, Bottas ha ottenuto il quinto tempo ma il distacco nei confronti di Hamilton è molto preoccupante e, salvo miglioramenti incredibili, non sembra avere la velocità per inserirsi nella lotta per la pole position. Solo il nono tempo per Vettel che nella simulazione di qualifica non è riuscito a completare il suo giro a causa di un contatto con le barriere che lo ha costretto ad interrompere la sua sessione di prove. Per lui nessuna simulazione gara in quanto c’è stata una perdita di liquido nella zona posteriore della SF71H che ha costretto i meccanici e gli ingegneri ad interrompere la sessione di prova del pilota tedesco.

Ferrari di Raikkonen molto stabile e ben bilanciata

Se analizziamo le prestazioni in qualifica, Raikkonen è riuscito ad ottenere un giro molto pulito grazie ad una monoposto ben stabile sia in entrata che in ingresso curva. E’ riuscito, senza particolari problemi, ad ottenere un giro molto pulito. Infatti il suo best time equivale al suo ideal lap. Hamilton, con una sorprendente W09, è riuscito a portarsi molto vicino alla SF71H anche se la vettura del campione inglese è parsa molto più nervosa rispetto alla Rossa soprattutto in uscita di curva ed in frenata. Proprio in frenata, nel suo primo tentativo di qualifica con gomme Ultra Soft, Hamilton ha spiattellato la gomma anteriore sinistra. Errore che è costato al quattro volte campione del mondo di non poter provare il compound viola in condizione di gara. Se analizziamo i singoli intertempi, la differenza Raikkonen la fa principalmente nel primo settore visto che negli altri tratti della pista la Mercedes è stata più veloce rispetto alla Ferrari.

Le due Red Bull, alla vigilia del weekend, si pensava che avessero il potenziale per lottare per la prima fila, invece, da quello che si è visto oggi, sembra che manchino alcuni decimi per riuscirci. Bisogna considerare il fatto che, Mercedes e Ferrari, al sabato nelle qualifiche utilizzano una mappatura del motore che, solitamente, amplifica il gap che si vede nella giornata di venerdì.

Valtteri Bottas ha chiuso quinto: il finlandese dopo un primo settore in linea con Hamilton, aveva perso 2 decimi nel secondo tratto di pista e nel terzo, a causa di un errore, ha accusato un gap dal compagno di squadra di ben 4 decimi. Errore che ha rovinato la prestazione del pilota finlandese, che fino a quel momento non era molto buona.

Vettel, a causa del contatto nella parte terminale del suo giro lanciato, non ha completato la simulazione di qualifica ed ha dovuto interrompere anzitempo le sue prove. Se analizziamo i primi due settori possiamo notare che, il pilota tedesco, era leggermente più lento rispetto al compagno di squadra ma si tratta di un gap di millesimi di secondo. Teoricamente avrebbe avuto la possibilità di inserirsi in terza posizione davanti ad entrambe le Red Bull.

Una simulazione di gara poco indicativa quella odierna

Se analizziamo i passi gara la vettura più veloce è stata la Red Bull che soprattutto nella seconda parte di gara ha impressionato con il suo ritmo costantemente sotto 1min45s. Red Bull spesso ci ha abituato a simulare la gara con meno carburante rispetto a Ferrari e Mercedes e per questo i tempi di Verstappen e Ricciardo vanno presi con le pinze.

Essendo un circuito cittadino è molto difficile avere idea del passo gara perché molto dipende dal traffico incontrato dai piloti nei loro giri. Come potete osservare dal grafico in basso, i passi sono stati piuttosto simili con un Raikkonen che, con gomme HyperSoft, è stato il pilota che è riuscito ad effettuare il giro più veloce al terzo giro lanciato.

Come potete osservare i tempi tendono molto a salire a dimostrazione che il degrado e l’usura delle Hyper Soft è molto alta. Questo significa che i piloti che partiranno con le gomme a mescola più morbida dovranno sostenere una gara a 2 stop (HS, US, US) ma non è da escludere che Ferrari e Mercedes, possano optare a qualificarsi nel Q2 con le UltraSoft per cercare una gara ad una sosta (US –S).  Questa cosa non sarà così semplice anche perché, da quello che si è visto oggi in pista, la differenza tra le HS e le US è stata di ben 1,7s.

Il secondo stint è stato effettuato da tutti i piloti con le UltraSoft a differenza di Bottas che ha girato con le HyperSoft. I tempi del pilota finlandese non sono degni di nota mentre sono stati molto positivi quelli della Red Bull che, analizzando i grafici, è stata la più veloce in pista.

Nonostante questo, la monoposto che è sembrata avere il maggior potenziale, è stata la Ferrari di Raikkonen che ha effettuato uno stint particolarmente lento ma che nel suo ultimo giro ha fatto segnare il giro veloce a dimostrazione che la Rossa, in precedenza, stava nascondendo le sue prestazioni.

In conclusione queste prove libere ci hanno dimostrato che sarà un altro fine settimana dove ci sarà una grossa battaglia per la pole position e che la Ferrari sembra avere maggiori chance rispetto alla Mercedes. Pole position che è fondamentale su questo tracciato visto che i sorpassi sono molto proibitivi.