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Formula 1, GP Italia: "Monza è stata chiara, può esserci un'altra F1"

Formula 1

Carlo Vanzini

Un messaggio chiaro sembra essere arrivato dal GP d'Italia, il primo con la nuova direttiva sulle mappature. I più forti restano tali, ma ci può essere un'altra F1 con tante battaglie e più spettacolo. Ci auguramo anche con un po' più di rosso Ferrari

GLI HIGHLIGHTS DEL GP D'ITALIA

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Quella di Monza per me è stata e resterà la gara pazza. La gara della bandiera rossa e della ripartenza. Dalla Brianza è arrivato un segnale chiaro: ci può essere un’altra Formula 1. Ciò non vuol dire dover bloccare a tutti i costi i più forti, che tali restano. Alla Mercedes vanno riconosciuti tutti i meriti del dominio creato in questi anni, eppure con le mappature congelate abbiamo visto che Valtteri Bottas si è spento nel GP d’Italia, primo senza il “bottone magico”. La gara del finlandese, senza girarci troppo intorno, è stata da zero in pagella. Non riusciva a sorpassare.

E Hamilton?

Fino alla Safety Car per lo stop di Magnussen stava scappando via come al solito. Ma stavolta in modo meno netto rispetto ad avversari che nelle precedenti gare doppiava, come quelli della McLaren e dell’Alpha Tauri. Qualcosa quindi è cambiato o sembra essere cambiato.

La F1 che vogliamo, magari con un po’ più di “rosso”

Prendo spunto dalla ripartenza e dalla già citata bandiera rossa. Questa è la Formula 1 che vogliamo, ma con del “rosso” più evidente. Un bel po’ più evidente visto che dal 1995 non si ritiravano due piloti Ferrari, allora però con il caso particolare di Jean Alesi che perse la telecamera che colpì il braccetto della sospensione di Gerhard Berger.

La rinascita di Gasly

Gara bella, che ha premiato Pierre Gasly. Una vittoria che ne ha definitivamente sancito la rinascita dopo che era stato retrocesso dalla Red Bull alla Toro Rosso oggi Alpha Tauri. Il francese un po’ milanese si è ripreso e ha preso per mano il team. Squadra di Faenza, un orgoglio italiano.