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F1, GP Giappone: déjà vu Suzuka? Come Singapore un anno fa, almeno sulla carta

GP GIAPPONE

Andrea Sillitti

Unìapparente analogia tra Singapore 2023 e la vigilia di Suzuka 2024. Un anno fa al blackout della Red Bull a Marina Bay fece seguito la vittoria di Sainz e poi la sontuosa vittoria di Verstappen in Giappone. E ora si torna qui dopo la vittoria dello spagnolo della Ferrari a Melbourne.  Tutto il weekend sarà in diretta su Sky e in streaming su NOW

GP GIAPPONE, LA DIRETTA DELLA GARA

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Singapore 2023: improvviso blackout Red Bull e Carlos Sainz ne approfitta, interrompendo la striscia di 10 vittorie consecutive di Max Verstappen (e 14 della Red Bull). Poi arriva Suzuka, e al dubbio che il vento sia cambiato Super Max risponde con una delle vittorie più schiaccianti della stagione. Australia 2024, Verstappen si ritira e ancora una volta trionfa il Matador, interrompendo la striscia di vittorie consecutive (9) che era ripartita proprio dal Giappone. E guardo caso ora si torna a Suzuka... 

Pista ideale per le caratteristiche della Red Bull: tornerà quindi tutto come prima e l’Australia resterà solo una parentesi? Probabilmente no, perché rispetto alla scorsa stagione è un’altra Ferrari: a Melbourne la rossa avrebbe potuto battere Verstappen anche senza ritiro dell'olandese, come dimostra il distacco rifilato a Perez. La Red Bull è ancora decisamente avanti ma il gap si è ridotto e se gli avversari non sono perfetti Sainz e Leclerc ora possono approfittarne. 

Tanto da essere a soli 4 punti dai dominatori sia nella classifica piloti che in quella costruttori, la classifica che a Maranello guardano con più ambizione, contando su un Perez non al livello di Verstappen: se anche a Suzuka la rossa resterà in scia allora quel titolo costruttori che manca dal 2008 potrebbe diventare un obiettivo realistico.