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Moto2 e Moto3, rivoluzione regolamentare in corso

MotoGp
Francesco Bagnaia e Stefano Manzi piloti dello Sky Racing Team VR46 nel Mondiale Moto2

Nelle ultime settimane sono state rese note le novità che caratterizzeranno le due classi propedeutiche alla MotoGP nel prossimo triennio: andiamo a scoprirle

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Lo Sky Racing Team VR46

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Lo sviluppo non si ferma mai. Un discorso che nel Motomondiale non riguarda esclusivamente la MotoGP, ma che si può ampiamente estendere anche alle classi Moto2 e Moto3 con una serie di accorgimenti regolamentari che rivoluzioneranno le due categorie nel prossimo triennio. In particolare la "middle class" presenterà, a partire dal 2019, un nuovo motorista (Triumph), mentre alcuni dettagli renderanno la Moto3 sempre più interessante, appetibile e con un'innovazione... da MotoGP: i messaggi dai box che compariranno direttamente sul cockpit delle moto già a partire dalla prossima stagione.

Moto2: nuovo motorista ed elettronica

L'adesione di cinque distinti "telaisti" (KALEX, KTM, Suter, Speed Up, Tech 3) è stato il primo passo verso una Moto2, anche per quanto concerne l'aspetto tecnico, in costante rinnovamento. I principali cambiamenti coinvolgeranno la categoria a partire dal 2019 con la riconferma del "format" rappresentato dal "mono-motore", passando tuttavia da Honda (in carica dall'inaugurale stagione del 2010) a Triumph. Il glorioso brand britannico ha già iniziato lo sviluppo del propulsore 3 cilindri basato sulla nuova Street Triple 765, il quale dovrebbe garantire un'iniezione di potenza rispetto agli attuali 127cv del motore Honda CBR 600RR by ExternPro. Parallelamente all'avvento di un nuovo motorista, cambierà anche l'elettronica: come in MotoGP spetterà a Magneti Marelli il ruolo di fornitore per il triennio 2019-2021.

In Moto3 si lavora sui dettagli

La classe d'accesso al Motomondiale subirà soltanto dei piccoli accorgimenti, il tutto in attesa di ulteriori (importanti) novità previste non prima della stagione 2020. Si farà affidamento sulla partecipazione diretta di KTM e Honda per colmare il disimpegno di Mahindra, offrendo alle squadre garanzie di continuità sui fornitori unici: pneumatici (Dunlop) e adesso centralina elettronica ECU, con il contratto con Dell'Orto rinnovato fino alla stagione 2020 compresa.

Messaggi ai piloti dai box via cockpit

La novità che stuzzica più la curiosità del grande pubblico riguarda tuttavia l'adozione, come per la MotoGP, nella classe Moto3 di un cockpit (cruscotto) in grado di mostrare delle comunicazioni testuali ai piloti. Un'innovazione sperimentata (con alterne fortune...) da diverse squadre della MotoGP al Sachsenring, ma che coinvolgerà tutti i team della Moto3 dal 2018 e, per quanto concerne la Moto2, a partire dalla stagione 2019.