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SBK 2017. Ancora Rea, ma Davis e Melandri sono lì

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Bellissima gara 2 a Phillip Island, primo GP della stagione SBK 2017. Vince, come in gara 1, Rea con la Kawasaki, con Davies e Melandri a completare il podio. Le Ducati sono competitive (Davies sul traguardo a soli 0.025s dal leader), le Yamaha in crescita e lo spettacolo offerto in pista è stato di alto livello

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Gara 2 ha visto ancora una volta Rea e la Kawasaki mettersi tutti alle spalle come già successo in gara 1 ieri. Ma non è stata una vittoria facile per il campione nord irlandese (40 successi in carriera) e questo sembra di buon auspicio per il resto della stagione. Secondo, di nuovo, Davies con la Ducati sempre con un gap ridottissimo (0.025s). La corsa è stata bella, avvincente, ricca di sorpassi e alla fine il tanto discusso rovesciamento della griglia ha aggiunto un po’ di vivacità nei primi giri, ma come ci aspettava i big alla fine sono venuti fuori.

Marco Melandri, dopo la caduta in gara 1 (molto discussa per il corpo a corpo con Lowes), è partito dalla quarta fila ed è stato protagonista di una rimonta furibonda, resa ancor più difficile dalla necessità di non distruggere le gomme nei primi giri. Al nono passaggio il pilota di Ravenna, assente dal mondiale SBK 2014, è riuscito a riprendere il gruppo dei leader e da lì in poi la battaglia è stata avvincente. Rea, Davies, Melandri ma anche un grande Lowes con la Yamaha ufficiale e un formidabile Fores con la Panigale del team Barni hanno dato vita ad una sequenza di giri fatti di sorpassi e controsorpassi.

Sul traguardo è passato per primo, per un soffio, Rea quindi Davies con Melandri terzo (visibilmente in difficoltà con le gomme, spremute al massimo per ritornare sotto ai primi). Quarto Lowes e quinto Fores che ha sfruttato bene la possibilità di partire tra i primi con la griglia rovesciata. Sesto e deluso Sykes che ha chiuso davanti alla seconda Yamaha, quelle di Vd Mark

MV – ancora una buonissima gara per la MV Agusta. Leon Camier porta la F4 1000 tranquillamente nella top 10, con un ottavo posto finale che fa ben sperare per il futuro. Il team è di quelli piccoli, le risorse non sono da colosso giapponese ma la griglia rovesciata di gara 2 ha dato spazio al pilota inglese per mettersi in mostra almeno nella prima di parte della corsa con la bellissima “big bike” di Cascina Costa che ha dimostrato di poter stare con i primi (distacco finale inferiore ai 10’ da Rea).

Aprilia – Savadori e Laverty chiudono rispettivamente nono e decimo con il giovane italiano forse condizionato dalla caduta di ieri. Meglio quindi arrivare a punti ed evitare problemi, in attesa degli sviluppi di elettronica di cui la RSV di Noale pare aver bisogno

Honda – Gara difficilissima per la nuova CBR 1000, Hayden è caduto e Bradl non è mai sembrato essere competitivo. Solo un punticino, quello del quindicesimo posto, raccolto dal tedesco è veramente troppo poco per un top team, con moto nuova tutta da sviluppare ed uno sponsor così importante sulle carene

De Angelis – Bella gara anche per Alex De Angelis che ha chiuso undicesimo regalando una soddisfazione non da poco per il privatissimo team Pedercini che sa mettere in pista delle Kawasaki Zx-10 molto competitive

Grande Rolfo – grande gara e vittoria per Roberto Rolfo, uno di quelli che non mollano mai, che si è messo dietro tutti con la sua MV F3 nella prova di apertura del mondiale Supersport 600. Finale da brivido con Mahia su Yamaha superato per 1 solo millesimo sul traguardo. Terzo un altro “vecchietto” terribile, West

Prossimo appuntamento – Si torna in pista il 10-12 marzo in Thailandia, come sempre con la possibilità di seguire tutte le gare live ed in HD su Eurosport (canali 210-211 della piattaforma Sky)