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NBA, Gallinari ne mette 14, Denver ottava a Ovest

NBA

Terza vittoria in fila per i Nuggets, che con il 127-121 sul campo dei Los Angeles Lakers guadagnano l'ottavo posto nella Western Conference. Ancora protagonista Nikola Jokic con 29 punti e 15 rimbalzi, ai Lakers non riesce la rimonta da -19

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Fin da inizio stagione Danilo Gallinari va dicendo che l’obiettivo playoff è possibile per i Denver Nuggets. Beh, se la regular season finisse oggi, grazie alla vittoria sul campo dei Los Angeles Lakers i Nuggets sarebbero l’ottava forza nella Western Conference, guadagnando un biglietto per la Oracle Arena e (almeno) quattro partite contro i Golden State Warriors. Il terzo successo in fila dei ragazzi di coach Malone li porta a un record di 17-23, prendendo mezza partita di vantaggio sui Portland Trail Blazers e una sui Sacramento Kings. Danilo Gallinari chiude per la seconda volta consecutiva come giocatore più utilizzato (dopo i 40 minuti contro Orlando, altri 39 a L.A. in back-to-back) ma con poco coinvolgimento realizzativo, visti i soli 14 punti con 6/13 dal campo, 2/6 dall’arco e un inconsueto 0/1 ai liberi. In compenso il ragazzo di Graffignana chiude con 5 rimbalzi, 6 assist e un positivo +16 di plus-minus in una vittoria di soli 5 punti.

Jokic-mania — Da quando Nikola Jokic parte titolare in quintetto i Nuggets hanno scoperto una contagiosa propensione all’assist, toccando sempre quota 20 passaggi vincenti da un mese a questa parte (tranne con OKC, quando Jokic era assente). Contro i Lakers il centro serbo ne ha distribuito solamente uno, ma i suoi compagni hanno sopperito realizzandone ben 28 e lui ha potuto regalarsi un’altra serata da miglior realizzatore chiudendo con 29 punti, 15 rimbalzi (di cui 7 in attacco), 3 stoppate e le solite eccellenti percentuali (12/22 al tiro). È soprattutto il suo salto di qualità offensivo ad aver propiziato il momento positivo di Denver, che ha avuto altri quattro giocatori in doppia cifra con Will Barton (partito in quintetto al posto di Gary Harris e autore di 26 punti e 8 assist con 5/5 da tre), Kenneth Faried (20 e 9/10 al tiro), Emmanuel Mudiay (14 con 6 assist) e Wilson Chandler dalla panchina (14).

Crollo Lakers — Per i Los Angeles Lakers si tratta della 21^ sconfitta nelle ultime 26 partite: dopo la sorprendente partenza da 10-10, i gialloviola sono crollati fino al fondo della Western Conference, con l’ultimo posto occupato dai Phoenix Suns distante solamente mezza partita. Coach Luke Walton non ha fatto prigionieri, tenendo seduti in panchina nell’ultimo quarto sia D’Angelo Russell che Julius Randle (4/17 al tiro per i due) e cavalcando il rookie Ivica Zubac, protagonista del furioso tentativo di rimonta dal -19 fino al -1 con una doppia doppia da 11 punti, 13 rimbalzi e 3 stoppate in 26 minuti, tra cui tutto l'ultimo quarto. I migliori realizzatori in casa gialloviola sono stati, come sempre, le guardie: Lou Williams ha finito con 24 punti e 7 assist con +12 di plus-minus; Nick Young è stato il migliore del quintetto con 22, insieme ai 15 di Brandon Ingram; Jordan Clarkson ne ha aggiunti 19, con il contributo sostanzioso di un Tarik Black da 14+8. Ma la rimonta si è infranta davanti ai canestri di Gallinari, Chandler e Barton nel finale, per quanto Luke Walton abbia commentato nel post-gara che nell’ultimo quarto “abbiamo ritrovato la passione, la voglia di combattere e di farlo insieme”. Decisamente più stringato il commento di D’Angelo Russell: “È andata di m***a. Decisamente di m***a”.

Calendario favorevole — Se i Nuggets vogliono difendere l’ottavo posto conquistato stanotte, dovranno metterci molto più impegno (soprattutto in difesa) rispetto a quanto fatto vedere nell’ultimo mese. Però il calendario non è così impossibile: nelle prossime otto Gallinari e soci affronteranno solo squadre della Western Conference, con degli avversari difficili come la trasferta di San Antonio (nella prossima partita), Utah (in casa il 24 gennaio) e Memphis (sempre in casa l’1 febbraio), ma anche i Clippers privi di Chris Paul e Blake Griffin, i Minnesota Timberwolves, e tre partite in fila contro Suns e di nuovo i Lakers. Difficile ma non impossibile, considerando che quest’anno l’ottavo posto a Ovest è decisamente alla portata di tutti.