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NBA, Isaiah Thomas dice 33: Boston rimonta da -17 e vince gara-1

NBA

L'inizio shock di Washington (16-0) non ferma i Boston Celtics, che dietro ai 33 punti del loro leader Isaiah Thomas, alla quasi tripla doppia di Al Horford e a 19 triple a segno rimontano, vincono gara-1 per 123-111 e si portano in vantaggio nella serie

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L’avvio di gara-1 è scioccante per i tifosi dei Celtics che riempiono il TD Garden: Washington parte 16-0 con 7/11 dal campo e 2/3 dall’arco, e anche il conteggio dei rimbalzi è impietoso: 9-0 per gli ospiti, di cui 3 offensivi. I primi punti per Boston li segna Isaiah Thomas dalla lunetta dopo 4 minuti di carestia offensiva ma occorre arrivare fino a 6’42” dalla fine del primo quarto per trovare il primo canestro dal campo di Boston, da parte di Avery Bradley. John Wall è scatenato (3/3 per iniziare) ma gli risponde punto nell’orgoglio Thomas, con 9 dei primi 11 punti di Boston comprese un paio di triple, nonostante una gomitata involontaria di Otto Porter incassata in bocca gli faccia saltare un incisivo. È la prima reazione dei padroni di casa, che però chiudono i primi dodici minuti ancora sotto, 38-24, condannati dalle ottime percentuali al tiro di Washington (16/26, il 61.5% dal campo e 4/6 da tre punti) e da un Marcin Gortat dominante sotto canestro, che evidenzia la mancanza di centimetri del lineup di Boston (già 14 con 10 rimbalzi per lui all’intervallo). Se i Celtics rimangono in partita è solo grazie alle buone percentuali da tre (6/10 in apertura del secondo quarto, sono proprio i biancoverdi la squadra che tira di più dall’arco nei playoff, più di Houston  e Golden State) e sono proprio due triple – una di Marcus Smart a chiudere il parziale di 13-2, l’altra di Jae Crowder – a segnare la rimonta, fino al 42-42, grazie all’ottimo contributo dalla panchina di Kelly Olynyk (12 punti con 5/7 al tiro per lui nel primo tempo) e all’energia di Terry Rozier. Gli Wizards accusano il colpo ma tengono botta e riescono ad arginare la furia dei padroni di casa, chiudendo comunque davanti il primo tempo, 64-59, con 13 punti a testa di Wall e Beal e in vantaggio nel conto dei rimbalzi 25-16, con unica nota negativa l’infortunio alla caviglia a Markieff Morris, costretto a uscire. 

L’eroica serata di Isaiah Thomas

Isaiah Thomas, appena tornato in città dal funerale della sorella, è encomiabile per lo sforzo che riesce a mettere in campo, insieme a 19 fondamentali punti. Ma nel terzo quarto, se possibile, “IT” sale ancora più di giri: aggiunge 12 punti al suo tabellino e trascina i padroni di casa al parziale di 22-7 che dal 73-73 li porta a un vantaggio di +15, costruito soprattutto con il tiro da tre punti (15 a segno per entrare nell’ultimo periodo, con Jae Crowder autore di un clamoroso 5/6). È un terzo quarto da 36-16 per i Celtics, che lo chiudono sul 95-80 con 24 assist e solo 7 perse e un Thomas da 31 punti. Non si fa aspettare la reazione degli Wizards: arriva con un secco 9-0 in apertura dell’ultimo quarto e un protagonista inatteso, Jason Smith, autore di 6 punti all’interno del parziale. Ancora una volta, come accaduto a inizio gara, si raffreddano le mani dei tiratori di Boston, senza punti per altri 4 minuti (0/5 e due perse in apertura dell’ultima frazione) e a far male ai padroni di casa ci pensa anche Bojan Bogdanovic, con 7 punti che riportano Washington fino a -4. Non ci sta Al Horford, protagonista di una gara a 360 gradi: segna 9 dei suoi 21 punti nel quarto quarto, cui aggiunge anche 10 assist e 9 rimbalzi, sfiorando la tripla doppia. Boston torna a +10 con la tripla di Jaylen Brown, che dà il via a uno scambio di canestri dall’arco: gli risponde Beal, segna dall’arco Crowder (la sua sesta tripla), colpisce ancora Beal ma se la gara diventa una sfida da tre punti nessuno può battere i Celtics di questa serata, che chiudono con 19 triple a segno (19/39), pareggiando un record di franchigia per una gara di playoff. C’è tempo anche per la standing ovation a 53 secondi dalla fine che giustamente coach Brad Stevens concede a Isaiah Thomas, autore di 33 punti con 9 assist: “Qualsiasi cosa stia facendo adesso, lo faccio per mia sorella”, dice intervistato appena dopo la sirena. Boston trova 24 punti (con 6/8 dall’arco) da Crowder e 18 da Bradley e conta 32 assist sui 46 canestri dal campo realizzati. A Washington non bastano i 27 punti di Bradley Beal, i 20 e 16 assist (ma 8 perse) di John Wall e le doppie doppie di Gortat (16+13 rimbalzi) e Otto Porter (16+11).