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NBA, parla Kawhi Leonard: “Rientro presto, voglio finire qui la mia carriera"

NBA

La superstar degli Spurs nega ogni frizione con la società o con il suo allenatore: "Coach Popovich sa tutto quello che faccio ed è al corrente di ogni mio progresso". Progressi che definisce "straordinari" e che quindi ridanno speranza ai tifosi texani

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Visto che non scende in campo da quasi due mesi (dal 13 gennaio, una vittoria casalinga contro Denver), visto che gli Spurs hanno perso 8 delle ultime 11 gare e che il calendario nell’immediato prevede tre difficilissime trasferte contro Golden State, Oklahoma City e Houston, è normale che attenzioni e pressione attorno a Kawhi Leonard anche a San Antonio crescano di giorno in giorno. Così, quando il n°2 dei nero-argento si è reso disponibile alla stampa appena finito l’allenamento di squadra (a cui lui non ha partecipato) le poche parole uscite dalla sua bocca hanno subito catturato l’attenzione di tutti. “Dovrei tornare in campo presto – ha fatto sapere, pur senza sbilanciarsi con riguardo alle indiscrezioni che lo volevano sul parquet già  prima della fine di questo mini-giro di trasferte – comunque sicuramente prima della fine dell’anno, perché mi sto già allenando con contatto fisico. Non ho una data certa ma quello che sto facendo dal punto di vista fisico per recuperare sta funzionando. I progressi sono stati notevoli: devo solo continuare a lavorare come sto facendo ora”. Ancora più importante Leonard ha decisamente negato qualsiasi frizione con l’organizzazione: “Non credo ci sia stato nessun tipo di attrito: tutto quello che ho fatto l’ho fatto in accordo con gli Spurs: Siamo un gruppo, io parlo con coach Popovich ogni giorno e lui è al corrente di tutti i miei progressi e di tutto quello che ho fatto in questi mesi. Se voglio finire la mia carriera qui a San Antonio? Sì, certo”, ha chiuso il n°2 degli Spurs. Parole che sicuramente tranquillizzano i tifosi texani e che con ogni probabilità sono state rese necessarie dalle ultime indiscrezioni riportate da più parti, che volevano Leonard alle prese con un periodo tutt’altro che facile, caratterizzato da un tardivo rientro in campo dall’infortunio, relazioni sempre più difficili con coach Popovich (che dietro le porte chiuse del centro di allenamento degli Spurs avrebbe messo in dubbio la capacità di sopportazione e la soglia del dolore della sua superstar) e anche una improvvisa impasse nelle negoziazioni con il suo sponsor tecnico, Jordan Brand, per il rinnovo dell’accordo di sponsorizzazione. Quello che interessa di più, però, è vedere l’ex MVP delle finali NBA di nuovo in campo, perché ogni ambizione degli Spurs passa ovviamente dalla sua presenza in canotta&calzoncini al fianco di LaMarcus Aldridge e compagni.