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Butler diventa papà, esordio con gli Heat rimandato di altre due gare

NBA

Il n°22 degli Heat dovrà aspettare qualche altro giorno prima di disputare la sua prima gara in regular season con la squadra della Florida: rimasto al fianco della sua bambina appena nata, non prenderà parte alla doppia trasferta a Milwaukee (gara in diretta dalle 23 su Sky Sport NBA) e Minneapolis

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Alcuni avevano iniziato a preoccuparsi, o quantomeno a storcere il muso e chiedersi che fine avesse fatto. Nella prima gara stagionale infatti, quella vinta da Miami contro Memphis, Jimmy Butler non è sceso in campo “per ragioni personali” - rimandando uno degli esordi più attesi degli ultimi anni in casa Heat. “Nulla di grave”, ci aveva tenuto a precisare coach Spoelstra, mantenendo il massimo riserbo riguardo la situazione. Poi, nelle scorse ore, il nuovo annuncio: Butler non prenderà parte alla trasferta di due partite che vedrà impegnati gli Heat prima contro i Bucks e poi a Minneapolis. Il motivo però non ha nulla a che vedere con sanzioni disciplinari o dissidi: la fidanzata del n°22 degli Heat infatti ha partorito nella notte di mercoledì e Butler resterà al suo fianco nei prossimi giorni per godersi la nascita. Il modo migliore per iniziare con lo spirito giusto la nuova avventura in Florida: “Jimmy Butler adesso è diventato un padre orgoglioso della sua piccola bambina”, ha annunciato Spoelstra sciogliendo il segreto. “Siamo eccitati per lui e molto felici”. Notizia venuta fuori durante l’allenamento di tiro prima della sfida con Memphis: presente in palestra, Butler è scappato via a poche ore dalla palla a due per non perdersi il lieto evento. Tutto sotto controllo quindi, “non c’è nulla di cui preoccuparsi” ribadiscono in molti. In dubbio infatti è balenato nella mente dei cronisti: Miami in meno di 36 ore sarà impegnata prima a Milwaukee contro i Bucks (gara in diretta su Sky Sport NBA a partire dalle 23) e poi a Minneapolis contro i T’wolves. Una meta certamente particolare e non del tutto gradita a Butler, che in Minnesota ha lasciato un pessimo ricordo, qualche nemico e un bel po’ di polemiche dopo lo scontro reiterato con staff e dirigenza della regular season scorsa. Tira e molla durato settimane, prima della trade con i Sixers. Acqua passata quindi (almeno per ora) e incrocio con i suoi ex tifosi, con polemiche annesse, rimandato di un anno.