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NBA, Trae Young si toglie qualche sassolino dalle scarpe: "Ora voglio le vostre scuse"

NBA

Protagonista di un avvio di stagione sensazionale, la point guard di Atlanta - stufo di sentirsi sottovalutato (e sempre paragonato a Luka Doncic) - si sfoga su Twitter: "Voglio che le vostre scuse siano pari alla vostra mancanza di rispetto" 

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La terza gara consecutiva con almeno 30 punti e 10 assist (42 e 11 nella vittoria contro i Nuggets, con 8 triple a segno) hanno convinto Trae Young a togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Dopo che la decisione degli Hawks di scambiare le scelte al Draft con i Dallas Mavericks, ottenendo Young e cedendo Luka Doncic, è stata a lungo ridicolizzata (visto anche la vittoria del premio di rookie dell’anno 2019 da parte dello sloveno), Young ha voluto sottolineare pubblicamente come – dopo tutto – anche il suo impatto nella NBA non sia stato per nulla male. “Le vostre scuse devono essere pari almeno alla vostra mancanza di rispetto…”, ha scritto su Twitter la point guard degli Hawks. Per ora, delle nove gare da lui disputate in stagione (una l’ha saltata per un infortunio), in sette ha chiuso come migliore marcatore dei suoi e i suo 28 punti di media lo mettono al sesto posto assoluto tra i realizzatori NBA. Fa ancora meglio negli assist, dove è quarto, regalandone 8.1 a sera ai suoi compagni. Si pensava che la squalifica di John Collins avrebbe rallentato il ritmo degli Hawks: invece, nelle cinque gare disputate senza il suo miglior compagno di squadra, Young ha alzato le sue medie a 29 punti, 9.8 assist e 2 recuperi, tirando con il 57.7% di percentuale reale. A stupire è anche l’efficienza offensiva del n°11 di coach Lloyd Pierce: escludendo i minuti di garbage-time, Young è il n°1 in tutta la NBA tra i giocatori più utilizzati per punti per tiri tentati, facendo meglio addirittura di James Harden, mentre è secondo – dietro solo a Doncic – per percentuale di assist. In crescita anche le percentuali al tiro rispetto allo scorso anno: oggi viaggia con il 51.5% da due (contro il 47.7% della scorsa stagione) e con il 40.% da tre punti (contro il 32.4%). E se Doncic a sua volta, sta alzando anche lui il livello delle sue prestazioni, a colpi di triple doppie, Young vuole solo essere sicuro che nessuno perda di vista quello che sta facendo ad Atlanta. Anche a costo di alzare un po’ la voce sui social (e trovare la solidarietà eccellente del capocannoniere NBA, James Harden...).