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NBA, Silver: "Allenatori over-65 potrebbero non essere in panchina". Ma i coach insorgono

PAROLE
©Getty

Il commissioner Adam Silver ha detto che, in base ai protocolli, alcuni allenatori over-65 anni potrebbero non essere in panchina a guidare le loro squadre durante le partite per proteggerli dal pericolo di contagio. Una soluzione — ancora non ufficiale — che non è piaciuta per niente ai diretti interessati, tanto da portare Silver a un dietrofront

La NBA ha annunciato che tornerà in campo, ma nei due mesi che la separano dalla data del 31 luglio ha ancora molto lavoro da fare — specialmente dal punto di vista dei protocolli medici da seguire. Il commissioner Adam Silver ha parlato ieri a TNT e ha spiegato alcune delle criticità che la lega sta affrontando, a partire dalla presenza di persone sopra i 65 anni come alcuni allenatori delle squadre nella bolla di Orlando — come Gregg Popovich (71 anni), Mike D’Antoni (68) e Alvin Gentry (65). “Ci sono persone della lega, in particolare gli allenatori, che sono ovviamente più avanti con gli anni” ha detto Silver. “Dovremo stabilire dei protocolli sanitari e, per esempio, potrebbe succedere che ad alcuni allenatori non venga permesso di allenare in panchina. Ci saranno protocolli di distanziamento sociale e potrebbe essere che loro debbano seguire la partita da una stanza o dallo spogliatoio, così che durante le partite non siano vicini ai giocatori e possano essere maggiormente protetti”. 

La risposta degli allenatori e il dietrofront di Silver

Parole che, comprensibilmente, non sono state apprezzate dai diretti interessati: “Per me non ha senso, come potrei allenare in quella maniera?” ha detto Alvin Gentry a ESPN. “Gli allenatori più anziani non dovrebbero essere trattati in maniera diversa. So che la lega deve prendere una decisione difficile, ma penso che quello che stanno facendo sia ingiusto. Mi rendo conto del rischio che corro se dovessi contrarre il virus. Ma voglio essere con la mia squadra e fare il mio lavoro: è quello per cui mi hanno assunto”. Messaggio che ha condiviso anche Mike D’Antoni: “Sono sicuro che ci vogliano proteggere, ma io non inizierei a trattarci in maniera diversa solo per la nostra età”. A sedare la questione — almeno per il momento — ci ha pensato Rick Carlisle, presidente dell’associazione allenatori: “Ho appena parlato con Adam Silver e ha ammesso di aver parlato troppo presto della situazione” ha detto a ESPN. “La salute e la sicurezza dei nostri allenatori viene prima di tutto, ma è totalmente plausibile che allenatori di 60 o 70 anni siano più in salute rispetto a quelli di 30 o 40. La conversazione non dovrebbe riguardare solo l’età di una persona. Adam mi ha assicurato che lavoreremo insieme per determinare ciò che è sicuro e giusto per tutti i nostri allenatori”. 

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