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NBA, Utah Jazz: tensione nello spogliatoio per un mercato deludente

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I giocatori di Utah non avrebbero apprezzato per niente l'operato della dirigenza, che ha portato a Salt Lake City solo due nuovi innesti non di prima fascia come Alexander-Walker e Juancho Hernangomez (sacrificando l'infortunato Ingles). E nello spogliatoio - ha raccotato Howard Beck a The Crossover NBA show - starebbe crescendo il malcontento

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Il mercato dei Jazz è stato tutt'altro che scoppiettante. La dirigenza ha concluso solo una trade, che ha portato a Salt Lake City Nickeil Alexander-Walker (da New Olrleans) e Juancho Hernangomez (da San Antonio). Due giocatori che non sembrano destinati a cambiare i destini della squadra nei prossimi playoff. I Jazz hanno inoltre sacrificato un super veterano - seppur infortunato - molto amato dai compagni come Joe Ingles (fuori per il resto della stagione per la rottura del crociato), l'ala Elijah Hughes e due seconde scelte future. Mosse che - ha raccontato Howard Beck a The Crossover NBA show - non sono state per niente apprezzate dallo spogliatoio dei Jazz. "La tensione all'interno della squadra è peggiore di quello che si poteva immaginare", ha detto Beck. Utah in effetti dopo essere stata eliminata lo scorso anno al secondo turno playoff dai Clippers (nonostante il primo record a Ovest), si ripresenterà quest'anno alla post season con un rank peggiore (al momento è quarta, anche se ha una striscia aperta di 5 vittorie) e con una squadra sostanzialmente invaraiata, con Alexander-Walker al posto di Ingles. Le prospettive di fare un percorso migliore sembrano quindi molto limitate. Una situazione - spiega ancora Beck - che potrebbe portare Donovan Mitchell a voler lasciare Utah a fine anno, nonostante la super estensione da cinque anni di contratto firmata nel 2020.