La decisione è arrivata finalmente. LeBron James, giocherà i Philadelphia 76ers. Niente ritorno a Miami o a Cleveland, niente Golden State con gli amici Curry e Draymond Green, bensì Phila, squadra con un roster da titolo grazie a Tyrese Maxey, a Joel Embiid, al giovane talento VJ Edgecombe e all'arrivo da Boston di Jaylen Brown, la mossa che ha convinto definitivamente il Re a scegliere la Città dell’Amore Fraterno. James, 42 anni il prossimo 30 dicembre, ha firmato un contratto di due anni per complessivi 8 milioni di dollari al minimo salariale, perché l'unica cosa che davvero gli interessa ora è vincere, o almeno provarci. Non i soldi, non gli amici, non la famiglia, non un finale romantico: solo il titolo NBA. “Pensavo di aver finito la carriera quando è finita la stagione, di aver giocato la mia ultima partita”, ha scritto LeBron sui profili social. “Ma amo ancora questo gioco, ho ancora molto da dare, e credo di poter aiutare a rendere i Philadelphia S Sixers una squadra da titolo”. L'impresa è difficile: i Sixers non vincono dal 1983, da 43 anni, e non vanno alle Finals dal 2001 con Allen Iverson. Ma se c'è qualcuno che può terminare questo infinito digiuno, quello è LeBron James, all'ultimo viaggio della sua carriera. Per Sky Sport 24, Davide Fumagalli.
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