In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Olimpiadi, basket: Italia battuta ma non ridimensionata, vince l'Australia 86-83

tokyo 2020
©Getty

Dopo il convincente successo dell'esordio contro la Germania, l'Italia di Meo Sacchetti si piega solo all'ultimo possesso contro la nazionale australiana che può contare su ben 7 giocatori NBA. Ancora molto positivo Simone Fontecchio, gli azzurri pagano lo stradominio a rimbalzo offensivo degli australiani

Condividi:

ITALIA-AUSTRALIA 83-86 | IL TABELLINO

Dopo l'incoraggiante successo dell'esordio contro la Germania, l'Italia di Meo Sacchetti si ritrova davanti un avversario difficile, sicuramente il più scomodo del nostro girone. L'Australia guidata dal portabandiere olimpico Patty Mills conta infatti ben 7 giocatori NBA a roster e l'esperienza di un gruppo che da tanti anni gioca assieme è una carta a favore della selezione "green&gold". Gli azzurri però confermano quanto di buono fatto vedere contro i tedeschi: il primo quarto è ad alto punteggio, con gli attacchi che funzionano meglio delle difese e la gara che si mantiene sulla perfetta parità (25-25 dopo i primi dodici minuti). Calano un po' le percentuali nel secondo periodo ma non cambia l'equilibrio che contraddistingue la gara: Simone Fontecchio è ancora una volta il nostro trascinatore offensivo, in difesa si fa notare Melli, molto attivo nella prima parte di gara. Difensivamente si mette in luce anche Matisse Thybulle tra i nostri avversari: il giocatore dei Sixers è ovunque, mentre in attacco Mills, Ingles con il tiro da tre e Landale sotto canestro mantengono in gara gli australiani, che però chiudono il primo tempo sotto di un punto, 45-44

Il secondo tempo

Coach Sacchetti decide di andare con Nico Mannion in quintetto in apertura di terzo quarto e il giocatore dei Golden State Warriors lo ripaga con una prova davvero solida, dimostrando carattere e grande fiducia (21 punti e 7 assist alla fine per lui). Gli azzurri iniziano a far fatica in attacco, l'Australia ci tiene a soli 17 punti segnati nel terzo periodo e allora quando arrivano agli ultimi dodici minuti gli azzurri devono inseguire, sotto 65-62. Purtroppo però il quarto quarto conferma la solidità dei nostri avversari, che dominano soprattutto sotto i tabelloni offensivi, generando seconde opportunità che costringono la difesa azzurra agli straordinari, indebolendo la nostra resistenza. Alla fine saranno 16 i rimbalzi offensivi catturati dai lunghi australiani (5 per Baynes, 4 per Landale), da cui derivano 17 punti che forse fanno la differenza nel punteggio finale (l'Italia da seconde opportunità ne ricava solo 5). Gli azzurri sono bravi a non mollare mai - anche perché la differenza punti può fare la differenza nella classifica finale del girone - e con i punti di Mannion e Fontecchio (ancora top scorer azzurro a quota 22) si mantiene in gara fino alla fine. Mills e compagni però non sbagliano dalla lunetta e ci condannano alla prima sconfitta olimpica, che però non ridimensiona la nazionale di Meo Sacchetti né per il gioco (e il carattere) mostrato in campo contro un avversario di tutto rispetto, né per le implicazioni di classifica. Ci si gioca tutto contro la Nigeria, all'alba di sabato 31 luglio. Ma questa Italia (che forse deve chiedere qualcosa di più a Danilo Gallinari, solo 5 punti e 5 tiri per lui contro l'Australia) fa ben sperare.

Proprio le parole di Simone Fontecchio arrivano a fotografare l'avversaria di giornata per gli azzurri: "Squadra difficile che gioca assieme da tanto guidata da uno dei giocatori che ammiro di più, Joe Ingles. Penso possano puntare anche all'oro, senza timori reverenziali"
 
- di Redazione Sky Sport24
Andiamo a ricordare anche i protagonisti del successo azzurro contro la Germania: il titolo di top scorer va a Simone Fontecchio, autore di 20 punti, mentre con 18 a testa hanno contribuito Danilo Gallinari e Stefano Tonut e 13 solidi sono arrivati da Nicolò Melli
 
- di Redazione Sky Sport24
Proprio Mills (25 punti con 5/8 da tre punti e 6 assist) si è confermato pericolo pubblico n°1 tra gli australiani anche nella gara di esordio contro la Nigeria. Altri due giocatori hanno chiuso in doppia cifra, entrambi a quota 11: Joe Ingles e Dante Exum
- di Redazione Sky Sport24
Mills però non è l'unico giocatore del roster australiano con pedigree NBA: Joe Ingles (Utah Jazz) e Matisse Thybulle (Philadelphia 76ers) sono stati protagonisti ai playoff con le loro rispettive squadre, mentre anche Dante Exum e Matthew Dellavedova (solo 6 partite quest'anno per il primo, 13 per il secondo, entrambi a Cleveland) e Aron Baynes (53 presenze con Toronto, con 31 quintetti) vantano parecchia esperienza "in the league", dove invece sta muovendo i primi passi Josh Green (39 partite a Dallas, 5 volte titolare). 
 
- di Redazione Sky Sport24
A capo della nazionale australiana il portabandiere della selezione da "down under", Patty Mills, giocatore ormai veterano nella NBA, con una carriera iniziata a Portland (i primi due anni) ma continuata per un decennio a San Antonio, agli ordini del coach di Team USA Gregg Popovich
 
- di Redazione Sky Sport24
Di fronte l'Australia, anch'essa vincente nella prima uscita, 84-67 contro la Nigeria in una gara anche in questo caso decisa dall'ultimo parziale, 26-15 nel quarto quarto per gli uomini di coach Goorjian.
- di Redazione Sky Sport24
Reduci dalla convincente vittoria dell'esordio contro la Germania (arrivata con un fenomenale parziale finale), gli azzurri di Meo Sacchetti tornano in campo per il secondo appuntamento del loro viaggio olimpico.
 
- di Redazione Sky Sport24