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20 settembre 2013

Open d'Italia, in tre al comando. Molinari è 7°. VIDEO

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SILVIO GRAPPASONNI RACCONTA LA GIORNATA . Gonzalez, Colsaerts e Kieffer hanno girato a 65, a -7. Chicco settimo, con un buon -4. Manassero in ripresa, a meno 2. Cornice fantastica al Circolo Golf Torino

Tre uomini al comando dopo la prima giornata alla settantesima edizione dell'Open d'Italia Lindt di golf. Al Circolo Golf Torino, nel parco delle "Mandrie", guidano il belga Nicolas Colsaerts, l'argentino Ricardo Gonzalez e il tedesco Maximilian Kieffer, che hanno girato in 65 colpi, 7 sotto al par. Settimo posto per Francesco Molinari, che ha chiuso con un ottimo -4. Più indietro Matteo Manassero, 31° con due colpi sotto al par.

di Silvio Grappasonni

Non è una sorpresa la classifica dopo la prima giornata. È la tipologia del campo che ha allungato così tanto il ranking. Questo è un percorso che se giochi bene ti premia, c'è un green perfetto. Chi gioca un buon primo colpo è davvero a metà dell'opera, chi invece la mette lontano finisce in difficoltà.

Francesco Molinari ha chiuso un ottimo giro, e Matteo Manassero sta giocando molto meglio. Intendiamoci, è già sorprendente in un giovane come Matteo che la crisi, se mai c'è stata, sia stata breve, a interrompere solo brevemente, ripeto, un periodo di forma che lui riesce ad allungare su tutta la stagione.

Queste le impressioni sul gioco, ma oggi era il primo giorno dell'Open. Il primo ricordo è l'eleganza del posto. Noi abbiamo sempre la paura di essere inferiori agli altri, invece specie negli ultimi anni abbiamo sempre giocato e fatto giocare su campi molto buoni. E proprio questo dovremmo fare noi: coccolare i giocatori. C'era un torneo in Francia, il Lancome, che era la dimostrazione pratica di tutte queste attenzioni, di quanto valgano per la crescita di un evento e del golf in generale. Noi dovremmo proprio prendere quella strada. È l'impegno nostro, nelle telecronache; è il progetto pure della Federazione.

Decidere l'ingresso gratuito è stato un gesto di buona volontà, e di grande visione da parte della Federgolf. Non è vero che questa è una misura che svilisce il gioco, al contrario lo esalta proprio perché rende accessibile un gioco che dobbiamo ancora far conoscere.
Nei prossimi giorni ne vedremo delle belle. Mi sembra si stia realizzando un gioco di squadra collettivo, anche queste poche righe lo dimostrano. Per questo continuo a firmare col mio indirizzo twitter: aspetto i Vostri messaggi.