Schwazer oggi agli Assoluti: gara coi primi, poi la penalità. Ecco come è andata
ad alessandriaL'altoatesino, al rientro ai campionati italiani di marcia dopo la squalifica per doping, è partito bene nella mezza maratona di marcia. Poi lo stop dei giudici nell'ultimo terzo di gara e il ritiro. "Se continuerò con le gare in futuro? Non lo so..."
Ad Alessandria, in occasione dei campionati italiani di marcia, gli occhi di tutti erano puntati su Alex Schwazer. Il 41enne altoatesino, al rientro agli Assoluti dopo la squalifica di 8 anni per doping, ha preso parte alla mezza maratona, cimentandosi sulla distanza dei 21,097 km, nuova distanza che ha preso di recente il posto della 20 chilometri e che debutterà alle Olimpiadi di Los Angeles 2028. L'oro di Pechino 2008, lo scorso anno protagonista ai campionati Regionali open del Trentino-Alto Adige con tanto di primato personale nei 10 mila metri di marcia in pista, è partito bene, rispondendo colpo su colpo al ritmo imposto da Riccardo Orsoni (poi vincitore finale) e Gianluca Picchiottino. Schwazer è sempre riuscito a ricucire il gap con i due di testa, cedendo prima qualche metro e poi recuperando.
Lo stop di 3' e il ritiro
Ai 7 km dal traguardo il 41enne di Vipiteno è transitato insieme con Orsoni e Picchiottino nel gruppetto di testa, ma con già due proposte di squalifica da parte dei giudici per irregolarità nella marcia ("Aveva un'andatura troppo sbilanciata in avanti e questo lo ha portato a sollevare troppo la gamba dietro", dirà il tecnico Sandro Donati). Ai -6 chilometri Schwazer ha cercato di mettere in difficoltà i suoi avversari intensificando il passo, ma dopo pochi metri è arrivata la terza proposta di squalifica per il marciatore dell'Atletica San Biagio, fermato così per tre minuti. Una volta ripartito dopo aver scontato la penalità, ha proseguito per un chilometro e poi ha scelto di ritirarsi. A fine gara Schwazer non ha voluto rilasciare dichiarazioni e a chi gli chiedeva se avesse intenzione di proseguire con le gare in futuro ha risposto con un laconico: "Non lo so".