Coronavirus, i campioni olimpici italiani ringraziano medici e infermieri. VIDEO

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Giovanni Bruno

Giovanni Bruno

Con un video da brividi diffuso dal Coni, gli atleti del Team Italia hanno voluto dire il loro "grazie" al personale medico e ai volontari che in questi giorni lavorano per salvare vite. Dalla Pellegrini a Zaytsev, da Federica Brignone a Dorothea Wierer: "Oggi non siamo noi quelli che lottano e vanno oltre il limite. Oggi gli eroi siete voi"

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Grazie. Un grazie sentito, bello e significativo. Tante, tantissime volte abbiamo noi tutti ringraziato loro per imprese, vittorie, successi, trionfi. Questa volta, i grandi campioni, loro, si sono sentiti giustamente in dovere di ringraziare coloro che stanno dando tutto per farci star bene: medici, paramedici, infermieri, volontari, operatori delle ambulanze, forze dell’ordine, la protezione civile e quanti stanno al loro fianco. Commossi e sentiti grazie per chi nello sport ha sempre dato tutto, fino all’ultimo secondo di una gara, fino all’ultima bracciata, alla stoccata finale, all’ultima porta, ultimo salto, ultimo atterramento, ultima schiacciata, ultima pattinata o ultimo tiro.

 

Un video emozionale fatto da coloro che ci hanno sempre fatto emozionare ed entusiasmare. Da casa, come si conviene, ognuno con una frase, ognuno con una parola, ognuno con grande verità ha dato il giusto risalto ad altre imprese, ad altre fatiche, ad altri immani sacrifici. Questo deve essere ancora l’ennesimo esempio da seguire. Stride ancor di più oggi vedere foto ed immagini di tanta gente in strada come se nulla fosse, sì con mascherine o guanti, ma gli spazi? La vicinanza?

Una sprovveduta sequenza di chi quasi si sente liberato solo per aver letto della stabilità dei dati. Fa male solo al pensiero di chi invece sta sacrificando la propria vita, il tempo, mestiere e altro per gli altri. Ecco è proprio ora il momento della grande verità, della giusta maturazione, della innata esperienza: ora è il momento. È il momento della squadra, della parola dell’allenatore e che deve essere ascoltato. È il momento di quando l’atleta, il campione, si distende, allunga, trova sicurezza nel tiro, ha il potere della pedana nella parata e risposta, la mossa e il movimento corretto, lo schema che riesce sempre, la gestione dell’attrezzo, il respiro non affannato ma sicuro. Che spettacolo allora: quel gesto per giungere al tanto agognato traguardo. Una linea di arrivo che si dovrà e si deve vedere quanto prima e che solo con sacrificio, rinunce e fatica si arriverà tagliare. Ecco perché il "grazie". Detto da loro vale tanto, è un bel "grazie".

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