Conte: "In Italia misure allentate a fine aprile con ok scienziati"

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Intervistato dalla BBC, il presidente del Consiglio ha parlato delle possibili riaperture ad aprile in Italia: "Dobbiamo individuare quali settori possono riavviare la loro attività. Se gli scienziati lo confermano, potremmo allentare alcune misure entro fine mese". Sull'Unione Europea: "Il rischio fallimento è reale, abbiamo bisogno di risposte economiche e sociali"

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"Dobbiamo individuale quali settori possono riavviare la loro attività. Se gli scienziati lo confermano, potremmo iniziare ad allentare alcune misure già entro la fine di questo mese". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un’intervista alla BBC, dedicata soprattutto ai temi economici in Europa ma anche alla fase due. "Tornando indietro farei lo stesso - ha spiegato Conte in merito alla tempestività delle misure restrittive adottate in Italia -, abbiamo un sistema completamente diverso dalla Cina. Per noi limitare gravemente le libertà costituzionali è stata una decisione fondamentale che abbiamo dovuto considerare con molta attenzione. Se all'inizio avessi suggerito un blocco o limiti dei diritti costituzionali, quando c’erano i primi cluster, la gente mi avrebbe preso per pazzo".

Il messaggio all'Europa

Come ricorda la BBC, i contagi in Italia stanno rallentando. Anche il bilancio delle vittime mostra segni di caduta, dai 919 di due settimane fa a 542 morti nelle ultime 24 ore: ciò nonostante Conte ha avvertito il Paese di non abbassare la guardia e ha affermato che il blocco nazionale, imposto il 9 marzo, potrebbe essere allentato solo gradualmente. "Sento il dolore della ferita aperta che questo Paese sta vivendo", le sue parole. "Dietro i numeri ci sono nomi e cognomi, storie di vita e famiglie distrutte. La nazione italiana sta soffrendo". L’emergenza Coronavirus può provocare un rischio fallimento in Europa? "Il rischio c’è - ha proseguito Conte nell’intervista dell’emittente britannica -, abbiamo bisogno di una risposta economica e sociale a livello europeo. Se non agguantiamo la possibilità di mettere nuova linfa nel progetto europeo il rischio di un fallimento è reale. Si tratta del più grande esame dalla Seconda Guerra Mondiale". Respinto decisamente il sospetto che gli aiuti dalla Russia abbiano un secondo fine ("È un’offesa al governo italiano e anche a Vladimir Putin"), mentre non è mancato un augurio di pronta guarigione al primo ministro Johnson: "Boris non mollare".

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