Introduzione
Nella notte Michigan ha battuto UConn nella finalissima del torneo NCAA, chiudendo così una March Madness indimenticabile con la conquista del titolo universitario che all’ateneo con sede ad Ann Arbor mancava dal 1989. Un’impresa, quella dei Wolverines, che non era riuscita nemmeno ai leggendari Fab Five all’inizio degli anni Novanta
Quello che devi sapere
MICHIGAN VOLA CON CADEAU
Nell’atto finale della stagione del basket universitario, Michigan batte UCon per 69-63 al termine di una partita molto combattuta, come da tradizione per la finalissima che chiude la March Madness. E il grande protagonista della gara che ha riportato i Wolverines sul tetto della NCAA davanti agli oltre 70.000 spettatori del Lucas Oil Stadium di Indianapolis è stato il playmaker Elliot Cadeau, premiato come Most Outstanding Player dopo una prestazione da 19 punti
UCONN NON SI RIPETE
Dall’altra parte della finalissima ci sono gli Huskies, che sotto la guida di coach Dan Hurley, promesso sposo dei Lakers in una lunga trattativa poi ma chiusa nell’estate del 2024, avevano già trionfato nel 2023 e nel 2024. UConn, che ai quarti di finale aveva eliminato la favoritissima Duke, non riesce quindi a ripetersi, fermandosi viceversa ad un passo da un altro successo che ne avrebbe arricchito ulteriormente la bacheca, che vanta già 6 titoli universitari
L’IMPRESA DI MICHIGAN
Per Michigan quello vinto nella notte è invece il 2° titolo nella storia dell’ateneo, il cui unico precedente risale al 1989, quando a portare al successo i Wolverines era stato Glen Rice, futura stella NBA con una carriera di oltre quindici anni tra Heat, Lakers e Knicks. E a Michigan non era riuscito di vincere il titolo nemmeno quando a difenderne i colori c’erano i mitici Fab Five, per molti la squadra universitaria più forte di sempre guidata da Jalen Rose, Chris Webber, Juwan Howard, Ray Jackson e Jimmy King, talenti fenomenali sconfitti però in finale sia nel 1992 che nel 1993 rispettivamente da Duke e da North Carolina