Il Segretario Generale FIBA, Andreas Zagklis, ha avuto parole di elogio per la crescita del movimento e della Nazionale femminile italiana di pallacanestro: "Lo avevo detto al presidente Petrucci già due anni fa: il talento c'è, servivano gli investimenti e sono arrivati. Sono sicuro che continueranno a farlo, fossi un tifoso sarei molto ottimista"
La corsa dell’ItalBasket ai Mondiali femminili di Berlino si è interrotta su quel tiro sbagliato da Francesca Pasa per portare la sfida con l’Australia ai supplementari, ma già essere tra le 12 migliori squadre al mondo — ed essere tornate ai Mondiali dopo 32 anni di assenza — testimonia la crescita della squadra di coach Capobianco e dell’intero movimento. A certificarlo è stato anche Andreas Zagklis, segretario generale di FIBA che in conferenza stampa ha avuto parole di elogio per le azzurre: "Penso che alcune discussioni tra i dirigenti siano private, ma questa non ha bisogno di esserlo. Due anni fa, a Roma, ho parlato con il presidente Gianni Petrucci e gli ho detto: 'State vincendo medaglie ogni estate nelle categorie Under 16, Under 18, Under 20 ai vari Women's EuroBasket. Sarete ai Mondiali, perché avete il talento. È una questione di investimenti'. Lui ha capito e la FIP ha investito in questa squadra. E questa squadra è arrivata ai Mondiali 32 anni dopo il 1994, quando si era qualificata attraverso l’EuroBasket femminile. Allora non aveva dovuto affrontare un torneo di qualificazione per conquistarsi il posto, come è successo questa volta contro il resto del mondo".
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Zagklis ha poi continuato: "Posso solo fare i complimenti alla Federazione. Abbiamo visto alcune delle giocatrici che hanno fatto esperienza con la Nazionale, come Zandalasini. Ma vediamo anche una nuova generazione che sta arrivando alle loro spalle. Quindi, se fossi un tifoso italiano, sarei molto ottimista sul futuro del basket femminile azzurro. Devo riconoscere che la Federazione non si è limitata a investire, ma ha anche ospitato uno dei gironi di Women's EuroBasket lo scorso anno, proprio per creare questo passaggio, o trampolino di lancio, per la crescita. Non spero: sono sicuro che continueranno a investire nella squadra femminile. Perché, diciamolo, l’Italia è anche uno dei membri fondatori della FIBA e una delle federazioni con il programma di basket femminile tra i antichi al mondo. Penso che sia - devo ammetterlo - naturale che l’Italia, considerando il numero di tesserate, il livello del lavoro svolto nei club e quello del settore giovanile, si trovi tra le prime 15 squadre al mondo".