Milano ha aspettato quattro anni e ha dovuto masticare amaro dopo due finali perse, ma ora torna a mettere le mani sulla Coppa Italia. L'Olimpia sfata il tabù Inalpi Arena: stavolta nessuna Cenerentola le impedisce di prendersi il trofeo, come fecero Napoli nel 2024 e Trento nel 2025. Il Derthona degli ex Fioretti, Baldasso e Biligha gioca una signora partita, rimonta da -17 e va anche a +6, ma nel finale si deve arrendere al talento da Eurolega di Guduric, di Bolmaro, di Nebo e di Armoni Brooks, eletto con pieno merito MVP della Final Eight dopo un'altra prestazione da 20 punti con 6 triple realizzate. I biancorossi dominano e poi soffrono, ma quello che conta è aver messo in bacheca il secondo trofeo stagionale dopo la Supercoppa, il primo della carriera di coach Peppe Poeta che ha ereditato la panchina da Ettore Messina con qualche mese d'anticipo rispetto al previsto. C'è anche la sua firma sulla nona Coppa Italia del club, un record davanti alle 8 della Virtus Bologna e dell'allora Benetton Treviso. Ora è il momento di festeggiare, senza però dimenticare i prossimi obiettivi: il play-in di Eurolega e lo scudetto fattibili per questa Milano? Assolutamente sì.
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