In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Coronavirus, Fatih Terim dimesso dall’ospedale: "Prego per chi lotta ancora"

CORONAVIRUS
©Getty

L’allenatore del Galatasaray, così come il vicepresidente del club, è stato dimesso dall’ospedale per iniziare la fase domiciliare: "Nelle mie preghiere tutti coloro che lottano ancora contro questo virus"

CORONAVIRUS, GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA

Condividi:

Fatih Terim, allenatore del Galatasaray, è stato dimesso dall'ospedale dove era stato ricoverato lo scorso 23 marzo in seguito alla diagnosi di positività al coronavirus. Gli ultimi esami svolti, consistenti in analisi del sangue e TAC, hanno evidenziato ancora la presenza del virus, ma non è necessario secondo i medici che rimanga in ospedale. Ragion per cui Terim adesso dovrà osservare un periodo di quarantena domiciliare. Anche il vicepresidente del club, Yusuf Gunay, è stato dimesso con lui: era stato ricoverato con lo stesso problema il giorno dopo l'allenatore.

Il messaggio di Terim

Attraverso il proprio profilo Instagram, Terim ha scritto un lungo messaggio di gratitudine e riconoscenza. "Questa è una prova che il mondo intero dovrà superare: possa Allah decidere secondo il suo cuore. Io imparerò molto da tutto questo. Apprezzerò di più le cose e dopo la quarantena passerò più tempo con la mia famiglia e i miei cari. Perdonerò di più, cercherò di sentirmi meno triste. Ora completo le ultime faccende in ospedale e poi procedo con la fase domiciliare. Grazie a tutti i medici del Liv Hospital, in particolare al dottor Ferah Ece e ai dipendenti; ai miei amici che non mi fanno mancare sostegno e preghiera; ai miei figli adottivi e ai miei compagni di viaggio. Ringrazio la mia famiglia che mi è stata vicino con pazienza e speranza. Restate a casa finché le possibilità lo consentono, proteggetevi, prendete precauzioni. Come ieri, in ogni preghiera che ho fatto ci saranno tutti i guerrieri che combattono questo virus e tutti gli operatori sanitari che dedicano la propria vita alla nostra. Voglio esprimere tutta la gratitudine che ho nel cuore" si legge.