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17 settembre 2013

Miracoli italiani: anche in Champions nulla è impossibile

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Quando sembriamo spacciati sappiamo sorprendere: come la Costa Concordia, riemersa grazie a un'operazione perfetta, anche le squadre italiane in Champions League partono senza grosse speranze. Ma alle outsider, come la Juventus, niente è precluso

di Mario Giunta

Le imprese impossibili, verrebbe da dire, non esistono. Nella vita così come nello sport. La Juve in Champions è un outsider. Chi l'ha detto che è impossibile vincere la Champions? Nulla è impossibile. Lo testimonia quello che è successo all'isola del Giglio. Rimettere in asse un gigante di 115 tonnellate è stato un vero e proprio miracolo.

Un miracolo di ingegno, di volontà e soprattutto di spirito di gruppo. Un orgoglio in gran parte a tinte italiane, con a capo Franco Gabrielli. Semplicemente un allenatore perfetto. La sua squadra era partita come outsider ed alla fine ha trionfato. Lo sport, di esempi del genere, ne ha regalati tanti. A Conte non occorre spiegargli che davanti alla sua squadra ci sono le superpotenze d'Europa. Ricche e forti. Ma a Conte, non bisogna spiegargli nemmeno come vincere.

Come rendere un'impresa impossibile comunque un obiettivo da raggiungere con tutte le armi a disposizione. Con l'aiuto perché no del suo blocco italiano, fatto dalla volontà di una difesa (Buffon, Chiellini, Bonucci, Barzagli o Ogbonna) ormai collaudata, dall'ingegno di Pirlo a centrocampo e dalla volontà di Quagliarella di non tradire il suo allenatore.

Una ricetta tutta italiana per un'impresa impossibile. E’ vero, ma guai a dirlo a noi italiani.