In Evidenza
Tutte le sezioni
Altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Juventus-Young Boys 3-0, gol e highlights. Dybala-show, la Juve vola anche senza CR7

Serata da sogno per l’argentino, autore della tripletta con cui la Juve vince la seconda gara del girone di Champions. Apre dopo appena 5’, il raddoppio alla mezzora, poi nella ripresa finalizza una spettacolare azione di squadra. La tua squadra in Italia e in Europa? Guardala su Sky anche sul digitale terrestre. Clicca qui

JUVENTUS-YOUNG BOYS MINUTO PER MINUTO

CORI CONTRO IL NAPOLI: JUVE, CURVA CHIUSA PER UN TURNO

Condividi:

JUVENTUS-YOUNG BOYS 3-0

5' Dybala, 33' Dybala, 69' Dybala

Juventus (3-5-2): Szczesny; Barzagli, Bonucci, Benatia; Cuadrado, Bernardeschi, Pjanic (70' Khedira), Matuidi (46' Emre Can), Alex Sandro; Mandzukic (78' Kean), Dybala. All. Allegri

Young Boys (4-5-1): Von Ballmoos; Schick, Camara, Von Bergen, Benito; Fassnacht (71' Assalé), Sow, Sanogo (46' Lauper), Bertone, Sulejmani (71' Ngamaleu); Hoarau. All. Seoane

Espulso: Camara al 78'

Con Cristiano Ronaldo assente causa squalifica dopo l'espulsione di Valencia, Allegri ridisegna la Juventus con un 3-5-2 con tandem d'attacco composto da Mandzukic e Dybala. Davanti a Szczesny difesa a 3 con la "BBB", Barzagli-Bonucci-Benatia, mentre nella linea di centrocampo (con due esterni molto offensivi come Cuadrado e Alex Sandro), Bernardeschi fa la mezzala.
Possibile che poi in campo, con il suo avanzamento sulla trequarti, il modulo si trasformi in un 3-4-1-2.
- di Redazione SkySport24

Tutte le statistiche di Juventus-Young Boys

 
Questo è il primo incontro fra la Juventus e gli svizzeri del BSC Young Boys. La Juventus affronta solamente la seconda avversaria svizzera in Champions League, dopo aver incontrato l’FC Basilea nella seconda fase a gironi dell’edizione 2002/03 (1V, 1P). Il BSC Young Boys ha vinto tre dei quattro precedenti in competizioni europee contro avversarie italiane (1P), tutti in Europa League, sconfiggendo due volte l’Udinese nel 2012/13 ed una volta il Napoli nel 2014/15. La Juventus è imbattuta nelle ultime 18 gare interne nei gironi di Champions League (10V, 8N), dopo la sconfitta 4-1 contro il Bayern Monaco a dicembre 2009. Lo Young Boys potrebbe diventare la prima squadra esordiente in Champions League a perdere i suoi primi due incontri senza segnare nella competizione dall’FC Nordsjælland ad ottobre 2012. Sarebbe inoltre la seconda formazione svizzera dopo il Grasshopper Club Zürich a settembre 1995. Esclusi i turni preliminari, il Young Boys non trova la vittoria da sette partite esterne nelle maggiori competizione europee (4N, 3P), tutte in Europa League tra febbraio 2015 e novembre 2017. La Juventus ha ricevuto 26 cartellini rossi in Champions League, almeno sette in più di qualsiasi altra squadra nella competizione. La Juve ha ricevuto un'espulsione in tre gare consecutive di Champions League per la seconda volta della sua storia, dopo averne ricevuti altrettanti tra ottobre 2000 e settembre 2001. Nessuna squadra ha mai avuto un giocatore espulso in quattro partite di fila nella competizione. L’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri non perde un match casalingo di Champions League da dicembre 2012 quando era sulla panchina del Milan (1-0 contro lo Zenit): da allora sono seguite otto vittorie e sette pareggi. Il centrocampista della Juventus Miralem Pjanic ha realizzato la sua prima doppietta in Champions League contro il Valencia nella gara inaugurale. Prima di quella partita, ha segnato solamente due gol nelle 20 precedenti presenze nella competizione con la maglia bianconera.
- di Redazione SkySport24

Tre gol, un palo, un'espulsione procurata, un rigore solare negato: non male il bottino della serata di Champions di Paulo Dybala, che con la sua tripletta (la sua prima nel torneo) trascina la Juventus al successo contro lo Young Boys: 3-0 e girone che ora vede i bianconeri con 6 punti, frutto di due vittorie raccolte tenendo sempre la porta inviolata.

Sotto gli occhi di Cristiano Ronaldo squalificato dopo il rosso rimediato a Valencia e presente in tribuna accanto alla sua Georgina, è dunque Dybala a fare il marziano, scelto da Allegri in tandem con Mandzukic in quello che sulla carta è un 3-5-2 con la BBB in difesa (Barzagli-Bonucci-Benatia) e Bernardeschi infilato nella linea a 5 dei centrocampisti, dove sfrecciano ali veloci come Cuadrado e Alex Sandro. Proprio la posizione "ambigua" di Bernardeschi, però, trasforma il 3-5-2 in un 3-4-1-2 quando avanza fino a diventare trequartista, e in un 3-4-3 nel momento in cui Allegri chiama lo schieramento con Mandzukic in mezzo a Dybala e allo stesso Bernardeschi.

Tanti numeri, però, rischiano di distogliere lo sguardo dalla sostanza: la Juventus impiega infatti 5' ad andare in vantaggio (piattone sinistro al volo di Dybala su un lancione da dietro di Bonucci) e poi per tutto il resto della gara non va mai in difficoltà, gestendo a proprio piacimento: palleggia per lunghi tratti e poi, quando sembra accontentarsi di far girare la palla, colpisce accelerando all'improvviso. Nasce così il raddoppio, alla mezz'ora, sempre con Dybala (tap-in facile dopo che il portiere non trattiene una conclusione di Matuidi), mentre il tris arriva nella ripresa, a coronare un'azione di squadra, con tocchi tutti di prima al limite dell'area, con gli svizzeri ad ammirare (senza capirci molto) la trama bianconera, chiusa sempre dalla Joya. Primo vero pericolo creato dallo Young Boys (se così si può chiamare un tiro deviato che sfila accanto al palo) dopo un'ora di gioco, giusto per intenderci. Risultato mai in bilico, Juve che senza nemmeno forzare troppo e senza CR7 dà una grande prova di forza. Il modo migliore per approcciare la prossima gara, il 23 ottobre, a Old Trafford, contro il Manchester United.