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Liverpool-Napoli, Cannavaro carica gli azzurri: "Ad Anfield basta non perdere la testa"

Champions League

Il capitano della Nazionale campione del mondo nel 2006 ha parlato della sfida decisiva del Napoli in Champions contro il Liverpool: "Bisogna mantenere la calma, sapendo che può succedere di tutto fino al 95’. La Juve è favorita per la Champions, l’Inter invece deve pensare solo alla sua partita. La Nazionale? Felice del nuovo corso". E il fratello Paolo: "Come si ferma Salah? Con l'autovelox..."

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Dagli impegni delle italiane in Champions League al nuovo corso della Nazionale di Roberto Mancini. Tanti gli argomenti trattati da Fabio Cannavaro, intervenuto ai microfoni di Sky Sport a margine di un evento organizzato dalla sua associazione in favore dei bambini meno fortunati. Attenzione rivolta soprattutto sull’impegno decisivo del Napoli ad Anfield contro il Liverpool, l’ex difensore campione del mondo ha caricato la squadra di Ancelotti. Parole importanti anche sulla Juventus, ritenuta la favorita sulla Champions, oltre a un giudizio sull’Inter e sulla nuova Nazionale di Roberto Mancini. "Siamo molto contenti per quello che facciamo con la nostra fondazione – ha esordito Cannavaro -: cerchiamo sempre piccoli progetti, ma li portiamo sempre a termine e siamo molto orgogliosi, perché in questi anni abbiamo fatto sorridere e abbiamo portato tanta felicità a molti bambini. E questo a noi fa veramente piacere".

Quante possibilità ha il Napoli a Liverpool e come si prepara una partita così importante?
Queste partite non si preparano, per un allenatore è troppo semplice perché sono partite che tutti vorrebbero giocare. Sicuramente Anfield non è uno stadio semplice e il Liverpool non è una squadra di quelle che puoi affrontare e rimanere tranquillo. Bisogna cercare di non perdere la testa, sapendo che può succedere di tutto e che bisogna giocare la gara fino al 95’, rimanendo calmi. Il Napoli ha dei giocatori che possono mettere in difficoltà il Liverpool, lo hanno dimostrato anche al San Paolo. Io penso che quest’anno le squadre italiane in Champions stanno facendo molto bene e speriamo che, dopo domani sera, tutte e quattro saranno agli ottavi.

Come si ferma Salah? Il Cannavaro del 2006 lo avrebbe fermato?

Se ci fossimo affrontati nel 2006 sarebbe stato un problema per Salah, mica per me (ride, ndr). A parte gli scherzi, è uno di quegli attaccanti contro i quali devi stare sempre concentrato. Non puoi concedergli nulla, anche se il calcio ormai è cambiato, perché al minimo errore ti castiga. Quindi servirà molta concentrazione, attenzione e occorrerà cercare di non farlo partire in velocità soprattutto.

Ancelotti ha detto che Anfield deve affascinare, non fare paura. Quante volte hai giocato ad Anfield?
In quello stadio ci ho fatto anche gol. Anfield è qualcosa di fantastico, però per chi è abituato a giocare al San Paolo alla fine Anfield può essere una passeggiata (ride, ndr).

In Champions è la Juve la squadra favorita?
Sì, insieme al City sicuramente penso che sia la squadra più in forma. Inoltre è la squadra che ha il giocatore più forte in questo momento, un giocatore che è diventato un leader a tutti gli effetti. Cristiano Ronaldo lo aveva dimostrato anche con il Real Madrid e adesso lo sta confermando quest’anno in Italia, in un campionato nuovo. Tutti pensavano ‘Chissà cosa farà’, invece è arrivato e fa gol anche in Italia.

L’Inter deve preoccuparsi più di quello che accade a Barcellona o di ciò che succede a San Siro?
Io penso che l’Inter deve dare il massimo a San Siro, devono pensare a quello che succede lì e a quello che devono fare in campo. Poi, alla fine, si vedrà il risultato di Barcellona, ma l’importante è non farsi deconcentrare o distrarre da cose che provengono dall’esterno. L’attenzione deve essere su San Siro.

Ti piace il nuovo corso della Nazionale di Roberto Mancini?
Mi piace molto perché conosco innanzitutto il nuovo presidente della Federazione, una persona seria con dei valori importanti. Inoltre conosco Mancini, l’ho incontrato qualche settimana fa a Dubai ed è molto entusiasta di quello che sta facendo. Non è semplice, perché comunque tanti giocatori italiani non giocano ancora nelle squadre e i giovani fanno fatica a venir fuori. E’ una scalata importante, però penso che qualche segnale c’è e si vede qualcosa anche nell’Under 21. Bisogna lavorare come si sta facendo, bisogna cercare di accorciare il più possibile il gap con le altre Nazionali europee, però la crisi un po’ tocca a tutti quanti: l’importante è uscirne velocemente.

Paolo Cannavaro: "Napoli in gran forma, si può sognare"

Non soltanto Fabio Cannavaro, anche il fratello Paolo è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per parlare dell'impegno del Napoli a Liverpool e non solo.

Qual è il ricordo della tua partita ad Anfield con la maglia del Napoli?
Una partita che ricordo con tanto affetto, la prima volta ad Anfield non si dimentica. Fu una partita intensa, poi è entrato Gerrard e, tirando fuori tutto l’orgoglio del mondo Liverpool, ha deciso di vincerla da solo purtroppo per noi.

Tuo fratello ha detto che per chi gioca al San Paolo, andare ad Anfield è una passeggiata. Confermi?
Sì, confermo. Tante volte si guarda all’estero, ma noi abbiamo grandi realtà in Italia e Napoli forse è tra quelle in grado di regalare a chi è in campo un calore che difficilmente si trova in giro. Al San Paolo c’è un’atmosfera fantastica nonostante ci sia ancora una pista di atletica che divide il pubblico dal campo. Il giorno in cui dovessero portare gli spalti del San Paolo a cinque metri dalla linea del campo, allora altro che Anfield…

Ce la farà il Napoli a qualificarsi agli ottavi?
Sarà una partita fantastica sicuramente. Il Napoli ha dalla sua il fatto di essere in un momento di forma che gli permette di mettere in difficoltà chiunque, anche il Liverpool che è una squadra fortissima in fase difensiva. Logicamente c'è questo piccolo vantaggio per il Napoli, che però non deve essere un modo per approcciarsi male alla partita. Sono sicuro che Ancelotti saprà come motivare i suoi giocatori.

Cosa ti ha colpito di più di Ancelotti?
Mi ha sorpreso molto il fatto che abbia permesso a tanti giocatori di partecipare. Sono tutti coinvolti e questo lo si nota anche in giocatori che danno tanto pur giocando magari una sola volta al mese, come è capitato. Significa che tutti hanno uno spirito giusto.

Come si ferma Salah?
Ci vuole l’autovelox (ride, ndr). Magari un calcetto all’inizio? Questo per fair play non va detto, ma sicuramente entrare decisi su un attaccante, chiaramente non per far male, può condizionare. Il problema con Salah è prenderlo.

Come ti trovi in Cina?
E’ un Paese che sta provando a fare qualcosa, vuole crescere e si è imposto di farlo negli anni. Conoscendo un po’ il mondo cinese, perché lo sto vivendo bene, arriveranno sicuramente ad alzare il livello come sperano. Chiaramente la strada è lunga, si deve iniziare dalle basi e loro da lì stanno partendo. La cosa fantastica che ho visto è che comunque tutti stanno facendo qualcosa: anche società minori iniziano ad investire sui centri sportivi, mandano ragazzi in giro per il mondo a fare esperienze diverse prima di farli rientrare nel loro Paese e tanto altro. E’ un movimento calcistico che in questo momento si sta evolvendo, bisogna darne atto anche se per loro il calcio, rispetto ad altri sport, fino ad ora è un gradino indietro. Ma c’è tantissima passione e lo vediamo negli stadi che frequentiamo, sono quasi sempre tutti pieni.

Se il Napoli dovesse superare un girone del genere, si potrebbe sognare qualunque cosa?
Più che sognare, la cosa dovrebbe dare consapevolezza. Superare un girone del genere in questo modo, perché ricordiamo che il Napoli ha fatto sempre la prestazione, è da grande squadra. Il fatto di passare il turno può dare quella consapevolezza di poter fare anche qualcosa di grande e non stupire solamente, come magari è accaduto in passato.

La favorita per la Champions è la Juve?
La statistica dà sempre ragione alla Juve in questo momento. Oggi dobbiamo vedere come stanno i fatti e la Juve è un passo avanti rispetto a tutti, quindi per il momento si merita quello che sta avendo.