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Liverpool-Psg, Luis Enrique: "Noi abbiamo 23 simboli, non uno". VIDEO

PSG

L'allenatore del Paris Saint Germain prosegue la difesa della Champions alzata lo scorso anno. Si passa di nuovo da Liverpool, punto di svolta della cavalcata del 2025. Il tecnico spagnolo coccola la sua squadra tra giorni di riposo e l'esaltazione del collettivo

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Avete avuto la possibilià di non giocare l'ultima partita di campionato. Ne ha approfittato per concedere dei giorni liberi alla squadra. Siete riusciti a staccare totalmente la spina prima di una partita così importante o il pensiero c'era sempre?

"Abbiamo fatto le cose nel modo più semplice, assecondando le necessità dei giocatori. Tutti quanti erano tornati dalle loro nazionali molto tesi, quando sono tornati abbiamo provato a recuperare mentalmente, è un aspetto fondamentale in vista del finale di stagione. Dopo l'andata col Liverpool ho voluto dare dei giorni liberi e poi siamo tornati a prepararci per la partita di domani"

 

Lo scorso anno a Liverpool è arrivata la svolta della stagione. Lei si arrabbiava spesso quando si diceva che la sua squadra era troppo giovane e infatti ha dimostrato che si può vincere col talento, anche senza troppa esperienza. Quanto è cresciuta la squadra un anno dopo e Desiré Doué può esserne considerato il simbolo visto che è il giocatore più usato?

"Uno dei nostri principi è dare fiducia a tutti e avere 23 giocatori-simbolo, non soltanto uno. Avere 23 giocatori che sentano la maglia e vivano per il club. Se le stelle sono al servizio della squadra, c'è preparazione e si può giocare a calcio, questa è la nostra essenza. Il Psg è giovane, ma tutti i giocatori hanno caratura internazionale e stanno facendo grandi cose. L'inesperienza non è mai stata un problema, ma un'opportunità".

 

Ha avuto il tempo di vedere la Parigi-Roubaix?
"Certo che l'ho vista, me la sono goduta molto".